Christmas Tree è il nome del secondo virus che prendiamo in esame e risale al lontano 1987. Dall’aspetto assolutamente innocuo si presentava come l’immagine che vedete qui sopra, augurando a chi lo ricevesse buon Natale e felice anno nuovo.

In realtà, l’eseguibile compilato in Rexx, eseguiva una seconda operazione: si autoreplicava allegandosi a un messaggio di posta, inviandosi a tutti i membri della rubrica del pc infetto.

Nacque all’ EARN (European Academic Research Network) ma, grazie alle proprie attitudini di autoreplica, giunse rapidamente presso BitNet, la controparte americana dell’ente europeo. Da qui il passo alla rete Vnet di IBM fu alquanto breve; il virus trovò il proprio habitat naturale grazie alle rubriche particolarmente corpose dei dipendenti.

Fortunatamente il virus Christmas Tree necessitava dei mainframe IBM per “vivere”; il suo soggiorno presso Bitnet arrivò a sei giorni, mentre presso Vnet rimase per soli 4 giorni; per debellarlo i tecnici si videro costretti a togliere la corrente all’intero network.