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    Aeroporto Galilei di Pisa: il deserto dei Tartari

    Principale scalo della Toscana e terzo dell’Italia centrale dopo quelli di Roma, l’aeroporto di Pisa è quanto di più deludente ci si possa aspettare da uno scalo “internazionale”.

    Se vi capitasse di atterrarvi o di decollare al di fuori della fascia oraria 8-19 scordatevi di acquistare una rivista o un quotidiano per ingannare il tempo nell’attesa della chiamata al vostro gate di partenza o del bus navetta che vi riporti a Firenze. L’unico giornalaio presente ha orari da paese scandinavo e al tramontar del sole chiude baracca e burattini.

    Idem dicasi per la ristorazione: pochi bar aperti e di qualità decisamente scadente sia per il servizio sia per la scelta dei prodotti.

    Se per cena intendete metter sotto i denti una pizza surgelata (l’unica alternativa “commestibile” ai cornetti di gomma o ai salati dai colori improbabili) prima o poi qualcuno si deciderà a servirvi.

    Basta attendere pazientemente che il personale abbia esaurito i propri argomenti di animata e ciarliera conversazione con gli addetti alle pulizie; addetti che a una certa ora invadono la cucina muniti di divisa e attrezzi da lavoro in barba alle norme igieniche previste per il luoghi adibiti alla somministrazione di cibi e bevande. E non mi meraviglierei se nel frattempo si facessero anche uno spuntino.

    Fuori dall’aeroporto, ovviamente, la quintessenza del nulla: un ottimo biglietto da visita per il viaggiatore straniero in terra italica.

    Un segno inequivocabile dell’approccio caciarone, approssimativo, menefreghista e provinciale col quale, in questo Paese, si affronta la vita di tutti i giorni.

    Parafrasando un celebre spot: Aeroporto di Pisa… Ed è subito casa.

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    Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

    Lamberto Salucco

    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
     

    2 COMMENTS

    1. Senza contare che alcuni voli ryanair del mattino erano inutilizzabili per chi viaggia in treno. Infatti il primo treno arrivava un ventina di minuti dopo la chiusura del gate. Ovviamente la ryanair ha dovuto adattarsi agli orari delle ferrovie 🙂
      Ma chiudere Peretola, potenziare il Galilei e collegarlo con un treno veloce con Firenze? Fantascienza?

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