Altri tempi, altro clima

Non so a voi, ma a me qualcosa non torna: mi riferisco al clima e ai cambiamenti climatici e a quello che gli esperti ci dicono. O forse quel che fanno dire.

Comunque sia anche tra loro esistono correnti di pensiero antitetiche e anche questo a mio avviso è un segnale che qualcosa di strano in realtà ci sia davvero.

Che la temperatura estiva si sia alzata negli ultimi anni è un dato di fatto. E anche i momenti di pioggia estiva hanno assunto la connotazione di vere e proprie tempeste tropicali più che di temporali estivi; quest’anno però anche queste sfuriate d’acqua non si sono fatte vedere.

L’anticiclone delle Azzorre è praticamente stato spazzato via per tutto il periodo estivo dalle bolle d’aria calda proveniente dall’Africa, portando le temperature del nostro paese a livelli davvero fastidiosi.

Il problema, comunque, non è tanto la temperatura quanto la sua permanenza; quei pochi sprazzi di “Azzorre” si sono fatti sentire dandoci la possibilità di assaporare temperature più umane ma sono durati soltanto qualche giorno.

Personalmente ritengo che la situazione sia peggiorata dopo gli ultimi sconvolgimenti geologici subito dalla Terra; per esempio quelli di Sumatra e del Giappone, che hanno portato l’asse terrestre a spostarsi.

Indubbiamente questo ha contribuito alla variazione di alcune correnti oceaniche che tanto erano utili alla mitigazione climatica delle nostre zone; invece il caldo africano riesce a incunearsi meglio di prima, a coprire completamente l’Italia arrivando fino al Nord Europa.

I ghiacciai si sciolgono, dicono alcuni esperti, e presto i livelli dei mari cresceranno tanto da rendere inabitabili moltissime zone costiere; non è vero, rispondono altri, è un processo ciclico che vedrà presto i ghiacciai tornare al proprio antico splendore. Intanto però la Groenlandia mai come quest’anno ha visto scendere il livello di neve e ghiaccio.

Le riserve idriche sono vicine al punto zero grazie anche all’ingente quantità d’acqua che si perde nel sottosuolo a causa di tubi fatiscenti in grado di disperdere anche il 60% del prezioso carico; senza tralasciare bacini che sono oramai divenuti troppo piccoli per sopportare i volumi idrici richiesti dalla popolazione.

Sono convinto che sul clima ci sia qualcosa che non ci viene detto, qualcosa su cui qualcuno è invitato a tacere. Oppure a rendere il problema più soft di quanto non sia per non creare panico o allarmismo. Attenzione però: questa è solo una mia teoria.

Vi pare possibile che dopo il maremoto che ha sconvolto Sumatra e limitrofi qualcuno abbia accennato allo spostamento dell’asse terrestre e poi si sia zittito improvvisamente? Bene, ci hai detto il fatto… Ma le conseguenze?

Possibile che il botto al largo delle coste del Giappone non abbia avuto lo stesso effetto?

Sarò un complottista ma tante cose non quadrano e poco dipende dal detto “non esistono più le mezze stagioni”; è vero che si passa quasi improvvisamente dal fresco al ghiaccio ma se questo accade come per le bolle africane significa che qualcosa nel movimento di queste masse d’aria è cambiato.

La stessa Corrente del Golfo è cambiata e questa sua variazione viene subita fino al circolo polare Artico.

Magari questo articolo sul clima ha aperto spazi per future digressioni, per il momento vi lascio a riflettere sapendo che non incontrerò il vostro consenso, ma sono sicuro di avervi messo la pulce nell’orecchio.

 

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Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

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