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    Assioma n° 20 – Minibot – 09/06/19

    Un esperto di economia avrebbe dovuto scrivere questo assioma, un esperto di economia avrebbe dovuto spiegarlo.

    E invece l’ho scritto io che di economia capisco davvero poco e sempre a me tocca spiegarne il recondito significato.

    Cercherò quindi di evitare il pippone copia/incolla da qualche sito e limiterò il discorso a ciò che è strettamente necessario per comprendere il motivo che mi spinse a scrivere questa cosa; anche perché si tratta di uno di quegli assiomi con argomento noioso (ricevette pochissimi like) e che avevano un senso solo nel momento in cui sono stati scritti.

    Ricostruiamo il momento: siamo nel giugno 2019, il Governo è quello Lega/M5S e Salvini è praticamente un sovrano assoluto.

    Un leghista, tale Claudio Borghi, in seguito presidente della Commissione Bilancio della Camera, porta avanti l’idea di creare questi citati minibot (già presenti nel programma elettorale della Lega e nel contratto di governo con i Cinque Stelle) che fondamentalmente sono uno strumento finanziario che potrebbe servire per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti dei fornitori ma che potrebbero anche essere una sorta di moneta parallela che, secondo alcuni, avrebbe potuto rappresentare un primo passo per un’uscita controllata e “soft” dell’Italia dal sistema Euro.

    Mi fermo qui, anche perché probabilmente di bischerate ne ho già scritte troppe, non è il mio settore ma era solo per contestualizzare il discorso.

    In realtà dei minibot non me ne potrebbe fregare di meno. E io sono uno di quelli che (magari male) si informa, legge, ciaccia, braca, fa casino, chiede, bercia, commenta etc.

    Pensa quanto gliene può fregare a Marcella.

    A Marcella, casalinga di Voghera che da anni ha un cane probabilmente ormai morto come foto del profilo Facebook (vedi assioma 35). Marcella, che ha la licenza media assolutamente immeritata e che lotterà come una tigre per non permettere alla figlia di vaccinare il nipotino per paura che diventi autista (sic!).

    Te lo dico io: nulla. Non sapeva cosa fossero e non aveva idea di cosa potessero comportare. E sicuramente non sarebbe riuscita a capirne il funzionamento nemmeno se le avesse suonato il campanello Piero Angela in persona e le avesse dedicato una serata di altissima formazione/divulgazione.

    Ma lei, Marcella, doveva difendere i minibot. Strenuamente, con coraggio e rischiando anche di beccare qualcuno più preparato di lei nei commenti.

    E perché? Beh, per il solito motivo per cui spesso ci si trova a difendere qualcosa strenuamente: per partito preso.

    E qui l’espressione cade anche a fagiolo perché è proprio il partito che stai difendendo, non i minibot.

    Tu difendi una cosa perché tizio ti ha detto che è una ganzata. E quindi se tizio mi chiede di andare in piazza ai gazebo del partito a firmare per il “Decreto Bubbi”? Io ci vado anche se diluvia. E firmo.

    Esistono online molti video di interviste a persone che avevano appena firmato qualcosa e che, dopo una domanda diretta, non sapevano rispondere sul contenuto della mozione che avevano appena sostenuto.

    Devo dire che queste cose capitano più spesso con i partiti di centro-destra; probabilmente anche perché i partiti di centro-sinistra spesso non hanno spesso dirigenti con un grande carisma.

    Sul livello di preparazione e scolarizzazione degli elettori di una certa parte politica preferirei sorvolare per ora e magari tornare sull’argomento quando parleremo di altri assiomi.

    Certo, anche l’atteggiamento tipico delle opposizioni politiche in Italia non aiuta l’elettore medio a comprendere le proposte che vengono fatte in Parlamento.

    Torno al discorso che ho fatto riguardo all’assioma 3: non è statisticamente possibile che ogni volta che il Governo propone una cosa qualunque, questa sia sempre sbagliata, il 100% delle volte. È praticamente impossibile.

    Ma in Italia funziona così. Intendiamoci bene, funziona così anche in altre parti del mondo ma diciamo che nel nostro Paese funziona particolarmente così. Se sei all’opposizione hai sempre tutte le soluzioni a tutti i problemi, anche perché sono facilissime, ovvissime e le troverebbe chiunque, anche un bambino di nove anni, tranne il Governo perché guarda caso il Governo è composto da inetti incapaci e incompetenti dai quali la prossima volta libereremo gli italiani.

    Questa cosa va avanti così da decenni ed è uno dei principali problemi dell’Italia. Appena si forma un nuovo Governo, potete mettere il timer e verificare che entro un mesetto si leggerà per la prima volta la parola “crisi” su un quotidiano, magari non ci sarà la crisi ma si inizierà a rammentarla.

    Così si resta nell’ambito dei tifosi che non risolveranno mai nulla e che non vedranno mai in modo oggettivo una decisione, una legge, una riforma.

    E purtroppo siamo tutti colpevoli di questo reato.

    Ma Marcella, casalinga destrorsa di Voghera che difende i minibot, resta per me particolarmente colpevole.

    Ne consegue incontrovertibilmente che se difendi strenuamente i minibot come se fossero i tuoi figli è quasi sicuro che non sai cosa sono i minibot.

     

     

     

    Tratto da “Quarantotto Assiomi Cinici

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    Quarantotto assiomi cinici - Lamberto Salucco | Rebus Multimedia

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    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).