More

    Assioma n° 28 – Musica – 17/12/19

    La musica malinconica ha una forza diversa rispetto alla musica allegra. La musica malinconica agisce su meccanismi più potenti rispetto a quelli della musica allegra. Perché? Perché spesso le emozioni scaturiscono da sensazioni che lasciano davvero il segno. Per esempio: la mancanza, l’abbandono, la solitudine, la tristezza, un amore mai corrisposto o già finito etc.

    Le canzoni allegre sono perfette per accompagnare una serata allegra, ti fanno fare quattro salti e talvolta, non lo nego, possono anche emozionare. Si tratta di pezzi spesso scritti in tonalità maggiore che agiscono sulla persona in modo diretto, possono ispirare potenza e trionfo, possono far venire la voglia di ballare e di passare una serata divertente. E non c’è assolutamente nulla di male.

    Però, dall’altra parte c’è LA musica. Perché la roba più bella è stata scritta in tonalità minore, la roba più bella ti arriva come un calcio nello stomaco, la roba più bella scava e fa leva sui più segreti turbamenti. E infatti stiamo parlando di musica intima, profonda, personale, spesso triste, talvolta cupa, introversa, privata.

    Tutti noi ricordiamo un momento della nostra adolescenza in cui abbiamo ascoltato (magari a ripetizione) una canzone pensando a una persona o a un certo avvenimento che ci ha segnato. Ecco, quella è una canzone privata, intima. E onestamente, fatta eccezione per lo 0,01% citato anche dall’assioma (che pure esiste e magari è anche di ottima fattura), mi stupirei se tale canzone fosse una di quelle, per capirci, da trenino in discoteca.

     

    Musica bella

    I veri capolavori della musica pop o rock appartengono alla prima categoria. Ne elencherò qualcuno giusto per fare capire di cosa parlo, senza scriverli in alcun ordine particolare.

    Pyramid Song (Radiohead), Hurt (Nine Inch Nails e poi Johnny Cash), The Gunner’s Dream (Pink Floyd), The Crystal Ship (The Doors), Visions in Blue (Ultravox), Tears in Heaven (Eric Clapton), Love Song (Tesla), Total Eclipse Of The Heart (Bonnie Tyler), The Power Of Love (Frankie Goes To Hollywood), Apologize (Timbaland & One Republic), Trace of Blood (Pain of Salvation), Unchained Melody (The Righteous Brothers), Missing (Everything But The Girl), I Talk To The Wind (King Crimson), The Raven That Refused To Sing (Steven Wilson), Time After Time (Cyndi Lauper), Cornflake Girl (Tori Amos), I Will Always Love You (Whitney Houston), Ta Veggalika Sou Matia (George Dalaras), Undertow (Chroma Key), Incomplete (Backstreet Boys), Careless Whisper (George Michael), Mad World (Tears for Fears), Porcelain (Moby), Hello (Blackfield), Hide And Seek (Imogen Heap), 7 Seconds (N’ Dour & Cherry), Manic Monday (Bangles), Ode To My Family (The Cranberries), Circle (Edie Brickell), Untouchable (Anathema), Killing Me Softly (Fugees), Jeanny (Falco), Smalltown Boy (Bronski Beat), Arriving Somewhere But Not Here (Porcupine Tree), My Way (Frank Sinatra), Nothing Compares 2 U (Sinead O’ Connor), Belle (Riccardo Cocciante), Fallen Star (Hanoi Rocks), Please, Please, Please (The Smiths)…

    Potrei andare avanti per pagine intere, nonostante abbia saltato accuratamente gente tipo Cure, Metallica, Alan Parsons, Joy Division e così via.

    Vogliamo parlare di cantanti italiani? Qualunque cosa del geniale Fabrizio de André ma anche Baglioni, Battiato, Tenco, Ferro, Mango, Battisti, Masini etc.

    Alcuni dei brani elencati sono in tonalità maggiore invece che minore ma si tratta certamente di canzoni più “malinconiche” che “allegre”. Dai, non c’è nulla da spiegare: è così e basta.

    Ne consegue incontrovertibilmente che la musica “allegra” è (nel 99,99% dei casi) qualitativamente ed emozionalmente inferiore alla musica “malinconica”

     

     

     

    Tratto da “Quarantotto Assiomi Cinici

    Link per acquistare su Amazon

    Quarantotto assiomi cinici - Lamberto Salucco | Rebus Multimedia

    Altri articoli con tag simili

    L’arte delle fregature – 4.01 – Bias della conferma

    Iniziamo questo quarto e penultimo capitolo con un classico: il bias della conferma (confirmation...

    Assioma n° 35 – Foto del profilo – 02/05/20

    Non è per cattiveria ma non ce la faccio davvero fisicamente. Probabilmente dovremmo limitare l’accesso...

    Pubblicato “Compendio semiserio di Word” di Lamberto Salucco

    È stato pubblicato oggi "Compendio semiserio di Word". È un libro che vuole riunire...

    Pillole di Excel – 15 – Formato celle

    Ottimo, parliamo un po’ di formattazione delle celle, un argomento per me non particolarmente...

    Prontuario Semiserio di Digital Marketing – Lamberto Salucco

    Edida ha pubblicato oggi il mio "Prontuario semiserio di Digital Marketing", ringrazio tutti. Si tratta...

    L’arte delle fregature – 3.01 – Bias dell’ancoraggio

    “We notice when something has changed” ossia “Notiamo quando qualcosa è cambiato”.     Nel terzo capitolo...
    spot_img
    Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

    Lamberto Salucco

    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).