Assioma 34 – Coronavirus – 24/02/20

Come abbiamo già detto a proposito dell’assioma 2, le cose vanno sempre contestualizzate. E questo è un classico esempio di ciò che deve essere letto, inserendolo nel momento esatto in cui è stato formulato. Si tratta del secondo assioma sulla pandemia che per me è anche importante per ricordarmi cosa pensavo in quei giorni.

Tanto per contestualizzare, in quei giorni si stava perdendo il capo un po’ tutti e senza capire nulla di ciò che stava succedendo. Mettiamo anche qui un po’ di date, giusto per non perdersi nei ricordi iniziando dalle dimostrazioni di idiozia che non sono certamente mancate.

Dal 20 gennaio Google in Italia registra un’impennata delle ricerche relative al coronavirus.

Nello stesso periodo su TheFork si inizia a vedere un drastico calo delle prenotazioni nei ristoranti cinesi, alcuni dei quali hanno chiuso i battenti già nei primi giorni di febbraio.

Fine gennaio. Fanno scendere una cinese da un autobus a Torino dicendole che non la volevano lì perché portava il virus. In provincia di Benevento alcuni genitori non mandano a scuola i figli perché in classe c’era una bambina cinese. A Firenze, video di un tizio che offende i turisti cinesi sul lungarno. Un cinese aggredito senza motivo in una stazione di servizio vicino a Vicenza. A Bologna un bambino spintonato fuori da scuola perché cinese e quindi sicuramente infetto. Il 2 febbraio un raid di Forza Nuova contro i negozi cinesi a Brescia.

Il 9 febbraio a Roma alcuni cinesi sono stati aggrediti da un gruppo di ragazzi che li accusavano di diffondere il virus. L’11 febbraio a Torino aggredita un’altra coppia di cinesi.

Il 26 febbraio un ristorante a Terni vieta l’ingresso ai cinesi. Il 27 febbraio Luca Zaia, governatore del Veneto, afferma in un’intervista rilasciata ad Antenna 3 che “La Cina è stata colpita particolarmente dall’epidemia perché dai, li abbiamo visti tutti mangiare topi vivi e altre robe del genere”.

Ovviamente la quasi totalità dei cinesi offesi e aggrediti era nata qui e non era mai stata in Cina o mancava dalla madre patria da anni ed era quindi impossibile che fosse infetta.

Va detto che di pari passo con gli episodi di intolleranza, razzismo e pura deficienza ci sono state anche altrettante dimostrazioni di solidarietà e iniziative per manifestare vicinanza al popolo cinese. Non tutto il genere umano è da buttare, lo ammetto, ma buona parte decisamente sì. Perché sono partito dagli episodi di odio e paura nei confronti dei cinesi?

Perché la gente è cattiva e stupida ed essendo cattiva e stupida farà cose cattive e stupide, ne abbiamo appena visto qualche meraviglioso esempio.

Rientrando nel seminato dell’assioma, in quel periodo qui in Italia la gente ha dato l’assalto a parecchi supermercati facendo razzia di scatolette, carne, sale, lievito e la famosissima carta igienica. Anche se non è niente confrontato con Hong Kong dove organizzarono una rapina apposta per portarne via centinaia di rotoli.

Poi vennero le app per la consegna a domicilio, le lunghissime file con distanziamento, guanti e mascherina etc. Già, le mascherine. Risfogliando i quotidiani di febbraio si trovano notizie di veri e propri spacciatori dei noti “dispositivi di protezione individuale” ceduti a prezzi fuori da ogni logica, furti, truffe e altre cosa bellissime.

Ma d’altra parte nessuno aveva idea di cosa sarebbe successo e non è che la situazione per ora (agosto 2020) sia cambiata tantissimo. Non a caso ho esordito proprio avvertendo del fatto che questo assioma va letto in una chiave particolare perché col senno di poi son buoni tutti a prendere le decisioni.

Resta comunque invariato il concetto che riempirsi la casa di carta igienica, lievito e mascherine non è proprio un sintomo di genialità. Credo che si possa parzialmente riferire alla voglia delle persone di vivere in un videogioco o in una serie TV post-apocalittica (ne riparliamo meglio a proposito dell’assioma 37).

Basti pensare all’aumento delle vendite di armi da fuoco negli USA. La gente crede di vivere in una puntata di The Walking Dead e quindi nella propria testa ha finalmente la scusa per prepararsi a un avvenimento fuori dall’ordinario che gli permetterà di evadere dalla propria squallida e insoddisfacente vita ordinaria per tuffarsi in una zombie apocalypse.

Ne consegue incontrovertibilmente che se oggi stai comprando mascherine o svaligiando supermercati a causa del coronavirus sei sicuramente un analfabeta funzionale.

 

 

 

Tratto da “Quarantotto Assiomi Cinici

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Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

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