ASSIOMA N° 37 Pensiero unico – 30/06/2020

E anche questo assioma è argomento delicato perché mi è costato non poche critiche e mi ha fatto bloccare da diverse persone, con alcune delle quali eravamo amici da molto tempo.

Qui si parla dell’espressione “pensiero unico”, un modo di dire che ha preso piede negli ultimi anni. E che in genere, diciamocelo, non identifica un tubo se non tutto ciò che non mi piace. Occhio, non sentirete mai nessuno dire che segue il pensiero unico perché il pensiero unico è sempre quello degli altri. È sempre quello sbagliato e seguirlo significa essere ignoranti, essere succubi, essere deboli, essere influenzabili. C’è infatti anche una insopportabile cultura, in particolare nell’area riconducibile alla destra, del machismo, del coraggio, del non farsi domare, del non piegare mai la testa etc.

Non c’è niente di male nel sano orgoglio e nel coraggio, intendiamoci. È solo che qui va a finire che risulta ridicolo. Una sorta di superomismo di infimo livello, roba da bulletti di periferia che ricorda molto un bazzone pelato che nel 1935, a petto nudo, trebbiava fiero (citazione del Piolo) il grano a Sabaudia.

Ora te lo ripetono tutti questi pseudo-intellettuali alla televisione tipo Meluzzi o Fusaro, in continuazione, sei un servo del pensiero unico dominante. Se sostieni l’Unione Europea è perché ti hanno fatto il lavaggio del cervello e non capisci che ti stanno sfruttando. Infatti se sei a favore dell’Euro è perché non ti informi sulla schiavitù monetaria e non sai che basterebbe stampare i soldi con una Canon in camera da letto. E saremmo tutti ricchi ma LORO (c’è sempre un “loro”) non vogliono perché ti vogliono tenere oppresso e depresso, cattivi cattivi.

Se ti azzardi a dire che non vuoi sterminare tutti i musulmani del mondo e non gioisci quando un barcone si ribalta vicino a Lampedusa magari uccidendo donne e bambini è perché non hai capito che c’è un’invasione in atto con tanto di progetto di sostituzione etnica per distruggere le nostre radici e le nostre tradizioni. Ne ho già parlato spiegando l’assioma 15, evito di tornarci sopra.

E se provi a negare che esista un disegno globale delle lobby omosessuali per la distruzione della famiglia tradizionale (gender e altre puttanate) che sta sostituendo tutte le personalità della politica, dell’informazione e dello spettacolo con i gay ti prendono per pazzo e ti urlano di informarti meglio. Spesso e volentieri chi scrive queste idiozie teme di scoprirsi minimo bisessuale. E comunque no, non vedo alcun attentato alla famiglia tradizionale che è bravissima a distruggersi da sé.

Se vuoi metterti (e far mettere agli altri) la mascherina è perché sei un bischero appecoronato al volere della dittatura sanitaria che ci vuole imporre la museruola e i vaccini. Capisco che esistano cose curiose come quelli che tengono la mascherina anche in macchina da soli (grazie Luciano), magari per toccarla giustamente il meno possibile. Ma questi mica danneggiano te (mentre tu senza mascherina puoi danneggiare gli altri).

È tutto così e oggettivamente è spossante combattere ogni giorno contro queste bischerate.

Io non dico mica che la maggioranza abbia sempre ragione, non dico mica che si debba pensare tutti la stessa cosa nella stessa maniera. Gesù Cristo è stato crocifisso a furor di popolo e (se è andata davvero così) non è stata proprio un’idea geniale. In tempi più vicini a noi, Hitler e Mussolini venivano adorati e venerati dalla stragrande maggioranza della popolazione.

Quello poteva essere considerato “pensiero unico”? Quello era uno schifo dittatoriale e la gente barattava le proprie libertà in cambio di un uomo forte che si assumesse la responsabilità di fare. Oltre a ciò c’era ovviamente la paura, le minacce, le violenze e tutto ciò che ci si aspetta da una dittatura. Non sto qui a ripeterlo perché non è un manuale di Storia ma spero che almeno la scuola dell’obbligo vi abbia fornito le armi per capire gli avvenimenti più importanti.

Comunque ribadisco: non sto dicendo che se tutti dicono una cosa significa che è vera ma affermare al contrario aprioristicamente che è falsa è come montare a cavallo e cadere dall’altra parte. Occorre ragionare e decidere di volta in volta cosa è giusto e cosa è sbagliato. Le semplificazioni sono sempre nemiche della verità storica. Le cose sono quasi sempre più complesse di come ci appaiono (anche se talvolta ci divertiamo a lasciarci andare a espressioni banali). Ed è proprio la complessità che è nemica del populismo, sono praticamente in antitesi. Se non puoi semplificare eccessivamente le cose (i Rom sono tutti ladri, gli islamici ci stuprano le donne, i barconi portano criminali) sei costretto a ragionare.

Voglio fare un esempio partendo dal famigerato e temutissimo Club Bilderberg, secondo i complottari covo di esseri crudeli responsabili di indicibili nefandezze. Bla, bla, bla.

Ci sei mai stato a una riunione del Bilderberg? No, te lo dico io che non ci sei mai stato perché non conti nulla e non conosci persone davvero potenti. Conosci direttamente qualcuno che è stato presente a una riunione del Bilderberg? No, perché vedi sopra. Quindi ti fidi di quello che ti dicono, in mano non hai altro che post messi sui social da persone che non conosci e video su YouTube fatti da tizi mai incontrati. E ti dicono che lì fanno cose brutte, anzi bruttissime.

A casa mia è la stessa cosa, per esempio, della fede in Gesù Cristo. Anche lì non hai altre testimonianze che i vangeli scritti da gente mai incontrata, riscritti da altra gente mai incontrata nei secoli, tagliati e ricuciti a uso e consumo della Chiesa. Ma allora è solo una fede anche la tua, è una religione, è una setta. Non stai ragionando su nulla, stai seguendo dei guru che, per quanto ne sai, hanno la stessa affidabilità scientifica dell’induismo, del confucianesimo, del cristianesimo, del satanismo, del pastafarianesimo etc.

Ma torniamo al discorso sul pensiero unico. All’estrema destra capita spesso di riferirsi a concetti solidali e inclusivi etichettandoli come falsi, pericolosi, sintomo di debolezza e uniformati al pensiero unico. Peccato che per far questo cadano spesso in vere bufale pericolose che, ripetute fino alla nausea, finiscono per entrare nelle menti sempliciotte delle persone più malleabili. E per fare reali danni.

A questo proposito, riprendiamo il discorso su QAnon già accennato a proposito dell’assioma 15. QAnon ha la stessa struttura di un videogioco adventure, ecco uno dei segreti della sua diffusione. Contiene aspetti del divertimento ludico che hanno enorme presa e influenza sulla psiche di persone dall’intelletto poco sviluppato. Una realtà alternativa dove puoi fingere con te stesso di non essere lo sfigato ignorante che in realtà sei ma un eroe che conosce segreti iniziatici per pochi eletti. E che è investito di un’importante missione.

Per fare qualche esempio di tali aspetti potremmo elencare:

  1. la caccia al tesoro (un divertimento, una sfida ma anche una missione top secret che solletica l’ego)
  2. in cui devi rimettere insieme diverse parti (sarebbero i cosiddetti drop, i pezzettini di verità che questo famoso Q a sentir loro seminerebbe su internet)
  3. di una cosa che alla fine ricorda molto una Sacra Scrittura (ed ecco servito anche l’aspetto mistico e superiore che soddisfa la voglia di trascendente).

Ovviamente queste parti di verità sparpagliate a giro non sono mai scritte chiaramente ma racchiudono un significato importantissimo scritto in un gergo da spia e talmente interpretabile che ognuno ci può leggere un po’ il cacchio che gli pare. Avete presente Nostradamus e bischerate simili? Quindi, se uno vuole può scavare nei contenuti difficili fino a trovare moltissimi significati nascosti. Ma esistono anche tanti video della galassia Q talmente banali da essere comprensibili anche per un deficiente (che così si sente meno deficiente e alimenta il proprio ego).

Il “gioco” si svolge praticamente sempre online e quindi presenta tutte le caratteristiche di un’eccitante avventura. Senza però doversi muovere da casa o rischiare nulla in prima persona. È perfetto per un bianco, più o meno obeso, residente nel flyover country, con una formazione di medio-basso livello.

Inoltre, mai sottovalutare l’importanza dell’appartenenza a un gruppo. Persone con bassa autostima e/o con vita sociale poco soddisfacente possono trovarsi in gruppi tipo QAnon e sentirsi meno soli, più intelligenti e più preparati. Anche se invece restano soli, stupidi e ignoranti. Ancora più importante di questo, in quei contesti si sentiranno apprezzati perché si apprezzeranno a vicenda senza aver bisogno di confrontarsi con gente più sveglia e colta di loro, azzerando così il rischio di delusioni.

La combinazione di notizie vere e false, fraintendimenti, riletture di avvenimenti, interpretazioni fantasiose e contorte di eventi storici sulla rete è praticamente infinita. E quindi ti porta quindi a un gioco potenzialmente infinito, con infiniti schemi, infiniti nemici, infinite missioni. Per una persona senza una vita vera deve essere come trovare il paradiso.

Ne consegue incontrovertibilmente che il 99% di chi ti accusa di “seguire il pensiero unico” è stupido, ignorante, indottrinato e spesso indulgente con estrema destra, razzismo, omofobia etc.

 

 

 

Tratto da “Quarantotto Assiomi Cinici

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Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

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