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    Assioma n° 4 – M5S – 26/02/19

    Continuiamo la serie politica degli assiomi. Anche questo, quando lo pubblicai su Facebook, mi portò diversi commenti pessimi e numerosi messaggi privati poco gentili.

    In realtà, riguardandolo dopo un anno e mezzo devo ammettere che non ne sono affatto pentito. Sì, è caustico e cinico però non mi pare sbagliato.

    Continuo a pensare che, nel proprio intimo, tutti coloro che hanno deciso di votare il M5S (Movimento 5 Stelle, partendo dalle primissime esperienze non ufficiali nelle elezioni amministrative del 2008) possano rientrare in almeno una delle quattro categorie citate, vediamo insieme perché.

     

    Ignoranti

    Questa categoria comprende purtroppo una buona parte del popolo italiano e non lo dice un Lamberto Salucco qualunque, lo dice l’Istat. Nel 2018, il 61,7% degli italiani fra i 25 e i 64 anni ha terminato gli studi superiori (liceo etc.), in Europa invece la percentuale è del 78,1%.

    Quando poi si parla di titolo di studio universitario (per capirci laurea etc.) crolliamo miseramente al 19,3% contro il 32,3% europeo. Siamo inoltre penultimi in Europa per numero di giovani laureati con un tristissimo 27,8%, ben lontano dalla media europea al 40,7%.

    E perché tutto questo? I motivi sono tantissimi e non sta a me elencarli qui, il dato di fatto però è innegabile: siamo ignoranti come le capre. Mi pare quindi normale che si possa (almeno timidamente e alla lontana) mettere in relazione tale dato con l’elettorato dei partiti più votati in una nazione. E chi ha vinto le elezioni nel 2018, con un’affluenza di poco inferiore al 73%? Movimento 5 Stelle e Lega, ovvero il populismo più sfrenato che, per sua natura, alligna perfettamente negli strati più deboli della popolazione, cavalcando slogan e dati farlocchi.

    A prescindere dalle tifoserie politiche, se hai studiato dovresti possedere gli strumenti migliori per non farti fregare dalle frasi fatte ripetute ossessivamente e dalla becera propaganda.

     

    Stupidi

    Voglio farla abbastanza breve perché non mi va di offendere nessuno più dello stretto necessario. Leo Longanesi affermava che “due stupidi sono due stupidi, diecimila stupidi sono una forza storica” e non c’è dubbio che avesse ragione.

    Però è anche vero che la stupidità in questo caso può essere più un effetto che una causa. E cosa può causare la stupidità di un elettore? Secondo me l’ignoranza è uno dei sospettati più interessanti ma non posso fare a meno di pensare a una conseguenza della romantica illusione onirica del sognatore (vedi punto successivo).

     

    Sognatori

    Il sognatore è così. Tu puoi piazzargli davanti una tonnellata di prove ma lui continuerà a ignorarle per potersi regalare ancora un po’ di tempo per inseguire il proprio sogno.

    E non c’è niente di male, in realtà li invidio e non poco. Sono stato un sognatore provetto per una buona parte della mia vita (in parte probabilmente continuerò a esserlo fino alla tomba) e ho conosciuto tanti sognatori, di tanti tipi.

    Ho conosciuto “sognatori artisti” che non volevano/potevano crescere perché la vita li avrebbe messi con le spalle al muro, affogandoli in un oceano di bollette e affitti da pagare che oggi come oggi toglierebbe la creatività anche a Dalì.

    Ho conosciuto “sognatori politici” che si sono innamorati nel corso della propria vita di qualunque partito (o movimento tipo M5S o ideologia) che potesse prometter loro un’emozione da partecipazione o un’eccitazione da appartenenza a un gruppo, saltellando allegramente dalla destra alla sinistra senza praticamente nemmeno accorgersene.

    E alla fin dei salmi va bene così, ribadisco: va bene così.

    Ma uno dei danni collaterali dell’essere un sognatore è una forma non necessariamente gravissima di stupidità: non sei stupido ma in mezzo agli stupidi potresti vincere il campionato di mimetizzazione.

     

    Meridionali

    Qui c’è poco da discutere, basta aver visto su una mappa come hanno votato gli italiani nel 2018. Con pochissime eccezioni, tutto il Sud Italia votò compatto per il Movimento 5 Stelle.

    Sono tutti ignoranti? Direi proprio di no anche se bisogna ammettere che il Meridione abbassa (e non di poco) la già imbarazzante media italiana di diplomati, iscritti all’università e laureati.

    Sono tutti sognatori? Direi proprio di no anche se bisogna ammettere che i luoghi comuni (che generalmente sono scontati ma raramente del tutto errati) narrano della proverbiale imprenditoria al Nord e della furbizia/tendenza a sgattaiolare fra le normative tipica del Sud; questo corrisponde a completa verità? Nemmeno per idea, solo un idiota lo sosterrebbe. Ma è completamente falso? No, non è completamente falso. È parziale, è fazioso, è eccessivo ma soprattutto è triste.

    Sono tutti stupidi? Ma dai, non è nemmeno pensabile.

    Ecco perché ho scritto che le varie tipologie degli elettori M5S non si escludono a vicenda; può darsi che, come quasi sempre accade, ci sia un “concorso di colpa” fra concause e che ognuno di questi fattori sia solo un pezzo del puzzle.

     

    Ne consegue incontrovertibilmente che se voti M5S sei sicuramente: o ignorante o stupido o sognatore o meridionale. Attenzione! Le tipologie non si escludono l’un l’altra.

     

     

     

    Tratto da “Quarantotto Assiomi Cinici

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    Quarantotto assiomi cinici - Lamberto Salucco | Rebus Multimedia

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    Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

    Lamberto Salucco

    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).