Il Canone Rai e il paese dei balocchi

Il Canone Rai e il paese dei balocchi: se vi dovessero chiedere di menzionare il servizio più inutile e mal gestito sapreste cosa rispondere? E se vi dovessero interrogare su quale sia la tassa peggiore da pagare? Non so voi, ma nel mio caso la risposta sarebbe assolutamente la stessa per entrambe le domande… e per decine di altre.

Mi sto riferendo al Canone Rai, quella insopportabile tassa governativa che al momento attuale è divenuta “tassa per il possesso di apparecchiature radiotelevisive”.

Roba da matti!

Lo so la questione è vecchia quanto un fossile di pterodattilo ma l’ultima trovata del governo mi lascia a dir poco sbigottito. Non che le altre “fantasiose invenzioni” fossero da meno. Ma legittimare una tassa insulsa per poi estenderla ad altri apparati quali computer, smartphone, tablet ecc. rappresenta quanto di più perverso una mente malata possa concepire.

Come se non bastasse è in fase di studio per capire quanto potrebbe essere attuabile una delibera secondo la quale se siete raggiunti dalla rete elettrica allora pagate il canone RAI. Ma allora mettemelo direttamente sulla bolletta ENEL per la miseria!

Svariate aziende italiane, udite udite, sono state raggiunte da una lettera spedita proprio dalla RAI in cui questa chiede il pagamento del canone per la presenza di  apparati informatici che potrebbero fruire dei propri canali attraverso InterNet. Fortuna di RAI che il pallottoliere all’interno delle aziende sia ormai in disuso da qualche anno. Giusto per informazione, la maggior parte delle aziende che offrono accesso al web ai dipendenti per lavoro filtrano le connessioni in modo che taluni siti non siano raggiungibili. E spesso la pagine contenti stream vengono bloccate in quanto non idonee alla visualizzazione all’interno di un ambito lavorativo.

Io mi rifiuto categoricamente di credere che in Italia si possa ancora essere costretti a subire le angherie di governi che appoggiano una società che dovrebbe essere chiusa per antonomasia come la RAI. Programmi orripilanti, telefilm tedeschi (che detto tra noi vantano i peggiori attori esistenti), ore giornaliere di pubblicità. Ma se pago il canone non dovreste eliminare almeno in buona parte gli spot?

Io mi rifiuto anche di credere che mi si possa venire a chiedere di pagare il canone RAI soltanto perchè possiedo uno smartphone o un tablet. Se non li guardo a casa i programmi RAI figuriamoci se li sintonizzo mentre sono in autobus, in coda, in bagno, a fare la spesa… Ma stiamo scherzando?

E’ una sorta di virus dal quale non esiste scampo, l’ebola dei programmi televisivi. Il canone è come un “pizzo” legalizzato! Non possiamo liberarcene. Anche se rinunciassimo alla televisione comunque ci spetterebbe il canone per il semplice possesso di un telefono o di un computer collegati al web. Fantascienza purissima!

E la cosa peggiore è che non esistono governi che possano arginare la questione. Non esistono una destra o una sinistra che possano riuscire nell’impresa titanica dell’abolizione del canone.

Ma non perché sia impossibile…

 

Altri articoli

Roberta De Maddi In Mostra A Napoli Dal 6 Al 28 Agosto 2014

Articolo di Rosetta Savelli Napoli e la napoletanità da sempre hanno affascinato il mondo intero...

Dual core e smartphones: una necessità

Serve davvero un dual core? Telefono, mando sms, consulto la rubrica e il calendario...

“L’infanzia di un mago” di Mario Rossitto Savasta

di Rosetta Savelli E' stato l'amico Paolo Di Gabriele a presentarmi il suo amico Mario...

Recensioni musicali: QLS

Essendo fondamentalmente un musicista voglio inaugurare oggi una nuova sezione del blog che ho...

Nexus 7 e Galaxy Tab 2 7″ a confronto

Nel panorama dei tablet ormai non abbiamo che l'imbarazzo della scelta; per tutte le...

Internet mobile: le folli tariffe italiane

In un momento in cui all'estero pare abbiano capito l'importanza commerciale della connessione mobile,...
spot_img

Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

Forse ti potrebbe interessare anche: