OSInt – Trattato semiserio di intelligence open source – Primo volume

Dopo tanti anni ho deciso che era il momento di scrivere un libro dedicato esclusivamente all’intelligence open source (OSInt). E ovviamente l’ho fatto a modo mio.

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Introduzione

“Studio OSInt da diversi anni ma ho riflettuto molto prima di decidermi a scrivere questo libro, per diversi motivi.

Tanto per iniziare si tratta di una materia troppo vasta. Probabilmente è una delle cose più complesse che abbia mai affrontato. Ogni singolo elemento di interesse genera a sua volta decine (se non centinaia) di sotto argomenti che andrebbero approfonditi e che meriterebbero un capitolo a parte. È una serie di “tane del bianconiglio” che non ha fine. Fantastico da un certo punto di vista ma un vero e proprio incubo organizzativo.

La seconda perplessità è data dalla velocità allucinante con la quale questa materia (se vogliamo definirla una materia) cambia, si trasforma, rende completamente inutili ricerche e catalogazioni che ti hanno richiesto giorni interi. Da un momento all’altro:

  • una certa risorsa che ti dava una mano in un certo settore smette di funzionare
  • oppure un aggiornamento la rende inutilizzabile
  • bloccano una certa API
  • un sito che ti faceva tanto comodo diventa irraggiungibile etc.

Ed è per questo che spesso leggerete in questo libro di farvi una bella ricerca su un motore o di andare a guardarvi un tutorial aggiornato. Non sono pigro, non mi fa fatica scrivere cosa usare e come usarlo. Ma siamo sicuri che quando avrete questo volume in mano i miei consigli saranno ancora validi?

Aggiungiamo che una certa cosa che facevi normalmente e che faceva parte del tuo flusso di lavoro standard consolidato diventa illegale perché un certo articolo di una certa legge è stato modificato. E potrei fare altri mille esempi, è davvero frustrante e ti fa quasi passare la voglia di impazzire dietro a soluzioni alternative che possano farti continuare il lavoro.

Quasi, ho detto quasi. Perché l’OSInt è più di una passione, è più di un hobby, è più di una professione. L’OSInt è una mania, è una fissazione, è un modo di vedere il mondo e la conoscenza. Non è facilissimo entrarci ma ritengo impossibile uscirne.

Questo libro, quindi, è un tentativo un po’ arrogante di condensare ciò che ho imparato sull’intelligence open source. Dal momento della scrittura a quando vi capiterà fra le mani è possibile che una parte dei siti e dei tool che ho elencato e archiviato con tanta pazienza e diligenza abbia smesso di funzionare.

Per questo ritengo fondamentale affrontare l’argomento a livello più “alto”. Non focalizziamoci su cosa abbiamo a disposizione ma su una sorta di filosofia di lavoro. Serve un flusso che non dipenda da una lista di strumenti cristallizzata in un istante nel tempo ma un modo di procedere e di aggiornare le risorse da poter usare in modo che la vostra faretra di frecce non sia mai vuota.