Ep. 31: “The big Gozzallo”

Era una notte di metà autunno a Firenze City, quando all’interno del negozio di animali di Black Apopi, Adalberto Nabucco posò una mano sulla spalla di Supermegaboy ‘Caro amico, è un’impresa difficile ma so che puoi farcela. E io naturalmente sarò con te. Ma solo spiritualmente, purtroppo, perché devo assentarmi qualche minuto’, ‘E dove devi andare?’ chiese Supermegaboy che teneva fra le mani la gabbia col Criceratopus penis e le briglie con il lama, ‘Dove devo andare? Ma in quell’armadio, naturalmente. E non è perché abbia paura di questi animali, di essere azzannato, castrato o di ritrovarmi un nido nel deretano, figurati… è solo perché io, ehm… cioè, devo… sì, ecco! Devo fare una telefonata e mi sono accorto che UIND prende solo lì dentro!’, e così gli dette un’altra pacca sulla spalla e si sistemò dentro l’armadietto, richiudendo le ante, ‘Forza amico, il nostro destino e quello dell’intera città di Firenze City è nelle tue mani’ si sentì ancora la voce del genio informatico provenire ovattata da dentro il mobile, e fu così che Supermegaboy deglutì, poi chiuse gli occhi ed esclamando un ‘chediocelamandibuona’ fece scattare la serratura della gabbia col Criceratopus penis e la lanciò verso un alberello su cui sonnecchiava l’iguana, e già la piccola gattina Briciola cominciava a supermegaboy episodio 31 gozzalloguardarsi intorno con gli occhi rosso fuoco e l’Arpax tarzanellus a sbattere le ali, quando il cricetone fu sbalzato fuori dalla gabbia e sguainò le mascelle azzannando con forza la coda del povero iguana, il quale saltò in aria andando ad abbracciare lo scoiattolone che si dondolavasopra di lui, e lo scoiattolone a sua volta emise un rauco verso e tirò fuori gli artigli e volò fin Supermegaboy - Episodio 31 Selfiesopra a un coccodrillino giallo che dormiva in una vasca che a sua volta per il terrore improvviso e il dolore di sentirsi conficcare addosso gli artigli saltò su divincolandosi e spalancò la bocca finché non trovò la zampa di un ornitorinco che se ne stava là accanto, che a sua volta schizzò in aria emettendo un fischio potentissimo e gonfiandosi come un pallone, finché l’ornitorinco andò a schiacciare Briciola prima che potesse fare qualcosa, e mentre da dentro l’armadio si sentì la voce del genio informatico che diceva ‘Accidenti, proprio non riesco a prendere la linea, che disdetta… A proposito, amico, a che punto siamo là fuori?’, l’Arpax tarzanellus riuscì con gli artigli a togliersi il cappuccio e subito si alzò in volo e girando in cerchi concentrici vicino al soffitto cominciò a puntare le possibili prede, e il lama preso dal terrore cominciò a correre e Supermegaboy gli correva dietro, finché il quadrupede andò con forza a colpire la porta buttandola giù e subito uscì dal negozio al galoppo, inseguito a ruota da Supermegaboy e a breve distanza dall’Arpax tarzanellus che continuava a puntarli per la costruzione del proprio nido, considerando anche il fatto che gli Arpax tarzanelli, diversamente dagli altri animali, entrano nella stagione degli amori proprio a metà autunno, e fu così che nei locali del negozio calò il silenzio e si sentì ancora la voce di Adalberto Nabucco da dentro l’armadio ‘Uffa, questo telefono deve avere qualche problema… ehm, tutto bene là fuori?’, e mentre per le strade di Firenze City il lama, Supermegaboy e l’Arpax tarzanellus continuavano la loro corsa forsennata, in quello stesso istante all’interno del Pergola Theatre tutto il pubblico se ne stava in silenzio, con gli occhi pieni di terrore che scrutavano Gozzallo, il mostro alto 20 metri legato a enormi catene d’acciaio, al che Diabolico Rufus si tolse il cilindro e urlò nel microfono ‘Signore e signori, questo è il mostro più terrificante che mai abbia messo piede nel nostro Paese, il grande Gozzallo! Ma non temete, le sue zampe sono fissate con speciali catene d’acciaio, quindi siete tutti al sicuro’, e fu allora che Black Apopi fece capolino dal suo nascondiglio stringendo tra le mani una misteriosa scatoletta nera, quindi la aprì e la lanciò proprio sulle catene, e mentre Diabolico Rufus cercava di tranquillizzare il pubblico ridendo e tirando schiaffetti al piede di Gozzallo ‘Guardate, hop! Gli posso dare gli schiaffetti, tirargli il pelo e sputargli addosso e lui non può fare niente, ah ah, non preoccupatevi!’, dalla scatoletta nera uscirono delle feroci termiti rosse che attaccarono le catene d’acciaio riducendole in brandelli in pochi istanti, e fu allora che Gozzallo si accorse di essere libero ed emise il temibile ruggito davanti agli occhi atterriti dei presenti, tranne il nano Rufus che, essendo voltato verso la platea, non si era accorto di niente e quindi pensava che il mostro fosse ancora incatenato, ‘Ma insomma, non ve la farete mica sotto per questa specie di topone, vero? A proposito, ehm, vorrei far salire sul palco qualche persona del pubblico per mostrarvi più da vicino il terribile mostro, e se non sbaglio ci sono delle suore tra di voi…’, ma Supermegaboy - Episodio 31 Suorenon riuscì a terminare la frase perché Gozzallo con una zampata lo fece volare in fondo alla platea, e in quell’istante si scatenò il panico, tutte le persone si alzarono e correndo si diressero verso le uscite, neanche i cordoni di polizia riuscirono a bloccarli, mentre il mostro tra le urla di terrore scese dal palco schiacciando alcuni malcapitati e cominciò a guardarsi intorno in cerca di un’uscita.

つづく

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Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

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