Giornalisti e giornalai

Tutto segue una moda: gli oggetti, i modi di dire etc… E quando qualcosa fa moda i giornalisti ne parlano molto, spesso troppo. Il parlarne troppo si tramuta in notizia e crescono da un lato le paure e dall’altro le reazioni scellerate.

Il 2007 sarà ricordato probabilmente come l’anno in cui il genere canino ha subito una temporanea mutazione genetica che lo ha portato a un periodo di incredibile violenza.

Tutto ha fatto notizia, compreso il cane che nel prendere la pallina dalla mano del padrone gli ha morso le dita. E l’articolo da TG delle 20:00 è stato imbastito e mandato in onda.

Ricordo episodi di passanti attaccati inspiegabilmente da cani al guinzaglio, essere umani letteralmente sbranati da quadrupedi assassini.Ricordo le immagini degli occhi di questi animali dentro la gabbia in attesa di essere soppressi.

Poi, improvvisamente, nessun cane ha più attaccato un uomo nemmeno per errore.

La reazione più eclatante del periodo fu a opera delle società di assicurazioni che iniziarono a stilare una lista delle razze “a rischio” alcune delle quali divennero addirittura “non assicurabili” in quanto ritenute dall’indole troppo violenta.

 

Giornalisti vs aviaria e altre malattie

Si verificò una corsa alla polizza casa, tipologia nella quale solitamente rientra la copertura assicurativa per i danni commessi dagli animali domestici. Intanto i telegiornali continuavano a parlare di episodi in cui animali fino a quel momento docili avevano inspiegabilmente attaccato il primo malcapitato, che l’uomo fosse conosciuto o meno per l’animale pare non facesse differenza.

L’influenza aviaria è stato un altro argomento su cui i TG hanno provveduto a spargere benzina, come se la questione non fosse già abbastanza infuocata dal punto di vista medico.

In ogni paziente ricoverato si insinuava la possibilità di aver contratto il bacillo piumato anche per un semplice mal di testa. I giornalisti parevano appostati all’ingresso dei Pronto Soccorso attenti a stilare diagnosi campate in aria per ogni ricoverato.

Poi pare che i pennuti portatori della malattia siano morti tutti.

Anche la meningite ha avuto il proprio spazio scatenando attacchi di panico nei pressi di chiunque avesse detto di avere mal di testa.

Ospedali presi d’assalto, ambulatori pieni, TG che riportavano continuamente nuovi casi mettendo sul piatto il rischio epidemia.

Farmacie con ordini infiniti di vaccini come se fino a quel momento non si conoscesse la malattia. Poi probabilmente si è trovato la cura e il gene che la porta venne modificato direttamente allo stato fetale del bambino in modo da scongiurare ogni possibile contrazione della malattia.

E’ stata la volta delle uova, della bistecca, del pane, del latte e delle mozzarelle.

Quindi è stata la volta di stupratori, pedofili, liti di condominio. Ma anche di cani che fanno confusione negli appartamenti, truffe assicurative e chi più ne ha più ne metta.

Ogni volta sembra che i malviventi si riuniscano per definire il tipo di crimini per i prossimi tre o quattro mesi.

Pare che i condomini fissino le date in cui discutere arrivando al morto. E ogni volta casualmente il giornalista è presente per recepire e infondere nei colleghi la necessità di amplificare il fenomeno.

Quest’anno pare però che le cose siano leggermente cambiate, probabilmente a causa anche della crisi mondiale/europea/italiana che ruba molto spazio alle altre notizie. Mi pare infatti molto strano che ancora non si siano visti servizi in cui i giornalisti invitano a prendere d’assalto le farmacie e i medici curanti per farsi iniettare il fantomatico vaccino anti-influenzale.

Siamo diventati tutti immuni?

 

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Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).