More

    Il modem WiFi-3G in tasca (edited)

    Smartphone, InterNet key, tablet, NetBook, NoteBook sono tutti dispositivi che necessitano di una connessione al web, di un modem; ma uno di loro può metterli tutti in rete a patto di scendere a un unico compromesso: che non vi accedano tutti assieme più di otto dispositivi contemporaneamente.

    Siete sicuramente andati in vacanza e prima di partire vi sarete posti il problema della connessione a internet. Probabilmente sarete andati in un punto vendita di telefonia per raccogliere informazioni sulle internet key e relativi contratti. Per chi di voi fosse però in possesso di uno smartphone Android le cose cambieranno radicalmente, non essendo obbligati a sottoscrivere abbonamenti per la connessione o ad acquistare le “chiavette” USB 3G.

    Gli smartphone Android, al contrario di molti altri, permettono la condivisione della connessione a internet. Ed è un modo semplicissimo, li trasforma in veri e propri access point WiFi; questo permette di tenere il telefono comodamente in tasca mentre con il portatile o il tablet si naviga sfruttando la connessione del cellulare, come un modem. Mentre vedremo tra poco i vantaggi economici, affrontiamone adesso la configurazione.

    Per prima cosa andate nel menu Impostazioni del telefono, Wireless e reti quindi Tethering/hotspot portatile.

    A questo punto si presenterà una schermata in cui dovrete attivare la voce hotspot e quindi cliccare su Impostazioni. Si aprirà adesso la schermata in cui dovrete scegliere il tipo di protezione Wi-Fi e l’eventuale passkey.

    Essendo la codifica WEP molto vulnerabile vi consiglio vivamente di optare per la WPA2 che garantisce un più alto livello di sicurezza da eventuali intrusioni. Ovviamente scegliere una rete aperta lascerà che chiunque sia nei paraggi possa navigare collegandosi al vostro smartphone.

    Una volta inserita la password e cliccato su salva (save) vedrete comparire un simbolo in alto a sinistra sulla barra di stato dello smartphone; questo indica l’avvenuta attivazione delle funzionalità di hotspot.

    Attivate il wifi sul portatile/tablet e cercate la nuova rete appena creata sullo smartphone, cliccate su connetti e il gioco è fatto. Potrete navigare, scaricare, guardare video, controllare la posta con Outlook e fare tutto quello che avreste fatto con una chiavetta, con un modem.

    Questo tipo di utilizzo ha innumerevoli vantaggi sia a livello fisico sia economico; per il primo aspetto non avrete nessuna chiavetta USB che sporge dal portatile eliminando quindi ogni rischio di rottura; inoltre, trattandosi di un hotspot Wi-Fi, la soluzione è utilizzabile con qualsiasi dispositivo a prescindere dal sistema operativo. MacOS, iPad, Windows, Linux, Android avranno tutti la possibilità di collegarsi al web tramite il vostro fido smartphone Android.

    Per l’aspetto economico il vantaggio è notevole in quanto non avrete la necessità di acquistare un nuovo abbonamento per collegarvi a internet; ma sarà sufficiente attivare l’opzione che meglio si adatta alle vostre esigenze direttamente sulla SIM del cellulare, quindi utilizzarla anche attraverso altri dispositivi in Wi-Fi. Con Vodafone, per esempio, oltre alla Mobile InterNet dello smartphone vi potreste trovare a pagare altri 19 euro mensili per ulteriori 3GB da utilizzare tramite chiavetta. Con il sistema appena descritto il costo della mobile internet sarebbe abbattuto dovendo attivare direttamente un’altra opzione.

    Gli operatori diranno che la cosa non è fattibile in quanto per navigare da pc l’APN da utilizzare è diverso ma non è vero dato che il mobile.vodafone.it va benissimo per entrambe le soluzioni; a maggior ragione l’APN web.omnitel.it utilizzato per le internet key sarà configurabile e sfruttabile sia da smartphone sia tramite hotspot.

    Il lato dolente della questione è semplicemente uno: la batteria dello smartphone avrà una durata molto ridotta. Questo perché l’utilizzo come hotspot richiede molta energia. Ma con una carica completa il telefono dovrebbe potervi regalare almeno un paio d’ore di navigazione.

     

     

    Altri articoli con tag simili

    Pocket Coffee Ferrero – Spot anni ’80 e ’90

    I Pocket Coffee esistono dal 1968. L'idea fu di William Salice che lavorava con...

    “Into the woods” – di Rosetta Savelli

    Fu un tutt'uno di armonia, di euforia e di frenesia potere andare in un...

    HTC Incredible – Un nuovo Sense Phone o un altro nome per l’HTC Bravo?

    L’operatore Verizon ha mostrato le immagini ed il video di un nuovo device HTC...

    IBM: un record da 9 nanometri

    Il silicio è il materiale utilizzato per produrre la quasi totalità di microchip, soprattutto...

    Italia-Programmi.net: facciamo chiarezza sulla nostra posizione

    Nel mio precedente articolo riguardo la truffa di Italia-Programmi.net la mia posizione è stata...

    Android: ripuliamo il Market / Play Store

      Avete installato anche per sola prova decine di applicazioni? Come me allora vi ritroverete...
    spot_img
    Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

    Lamberto Salucco

    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
     

    1 COMMENT

    Comments are closed.