In-text Advertising: girando su alcuni siti vi sarà sicuramente capitato di far scorrere il mouse su parole con doppia sottolineatura; in alcuni casi i termini in queste condizioni non sono molti mentre in altri la pagina ne risulta praticamente invasa. Vediamo come disattivarli.

La pubblicità è l’anima del commercio ma quando diventa troppo invasiva elimino il sito dai preferiti. E cerco di evitare di tornarvi, se non altro come forma di protesta.

Alcuni siti, come già ho avuto modo di scrivere qui, si sono trasformati in portali che vomitano banner da ogni dove ed i contenuti pubblicitari appesantiscono la navigazione molto più dei contenuti attivi quali flash ed immagini presenti.

Solitamente su questi portali, se si vuole restituire il focus alla pagina, si deve prendere le misure tra le righe per riuscire a cliccare su un pixel bianco; altrimenti si aprono pubblicità di ogni sorta.

Ma quella più subdola che proprio non tollero proviene da gli “intext advertising”. Si tratta di parole chiave che vengono individuate all’interno dell’articolo e trasformate in link pubblicitario.

Purtroppo per noi non siamo obbligati a fare click con il mouse perchè si apra qualcosa; sarà sufficiente passarci sopra perchè compaia una piccola finestra che ci informa sul contentuto della pubblicità.

Annoiati? No problem, disabilitarli è semplicissimo ma deve essere eseguito per ogni sito che contenga gli “in-text adv”; a quanto pare, sono legati ai cookies provenienti dal sito.

Passate su una parola con doppia sottolineatura ed aspettate che compaia la piccola finestrella della pubblicità; sulla barra superiore delle finestra appena aperta premete sul punto interrogativo e verrete portati in una pagina web dove vi viene spiegato come funziona il “giochino”; circa a metà pagina trovate la voce “Disattivare gli annunci”, passateci sopra con il mouse e nella pagina che appare cliccate su “Click here to disable”.

Finito, la pubblicità in-text per quello specifico sito non vi annoierà più.

La cosa comica è che l’individuazione dei termini non rispetta una logica che segua il tema del sito ospite; mi sono trovato ad esempio la pubblicità di un orologio di Ben 10 su un sito di informatica per il solo fatto che il redattore aveva scritto “Mentre in ben 10 paesi…”