Jailbreak: amore/odio

Ammetto di essere un integralista elettronico. Ho avuto per le mani tre iPhone e due iPad senza mai sentire il bisogno di jailbreakarli. Non è un trattamento che ho riservato solo ai prodotti Apple se si pensa che casa mia ha visto transitare quasi tutte le console degli ultimi 20 anni, dalla Playstation alla Playstation 3 passando per Playstation 2, Xbox, GameCube, DS, Psp, Xbox360 e Wii, e nessuna di loro ha mai subito nemmeno l’ombra di una modifica.

Alla fine ho dovuto cedere quando sono entrato in possesso di una Apple TV.

Non so quanti di voi hanno acquistato quest’hobby della Apple, ma non posso fare a meno di chiedermi che uso se ne possa fare. Intendiamoci, la adoro e l’ho usata per ore ma non certo per guardare filmati da YouTube e Vimeo (cosa che tra l’altro sembrano fare ormai anche le caffettiere).

Credo che il motto principale per l’Apple TV possa essere “troppo poco e troppo tardi”.

Sul fronte del noleggio, i film sono arrivati dopo che oramai qualsiasi possessore di Xbox 360 o Playstation 3 aveva già questo servizio, i telefilm invece ancora non si vedono. In America uno degli usi principali è Netflix ma qui da noi, di un servizio del genere, proprio non se ne parla. MLB? Sono contento per gli appassionati del baseball ma proprio non riesco a pensare che siano una grossa fetta di mercato. I podcast? Senz’altro carini e con una grossa selezione ma non riesco ad immaginare qualcuno che passa le serate a vederli.

Cosa resta? AirPlay. La funzione migliore della Apple TV. Personalmente trovo molto più comodo cercare video su YouTube da un iPad e inviare il video alla TV, piuttosto che dover scrivere con il telecomando o installare l’applicazione Remote su iPhone o iPad per avere una tastiera touch. Per non parlare dell’AirMirroring con i giochi che lo supportano, anche se non sono poi tanti. Se avete una AppleTV e un iDevice, dovete assolutamente provare una partita a Real Racing 2 sul vostro televisore. Magari in split-screen!

In parole povere, attualmente la Apple TV è un lunghissimo, invisibile e intangibile cavo. Più costoso di un cavo Thunderbolt. A meno che…

“A meno che non molli l’osso sull’inviolabilità dei prodotti elettronici e provi a fare questo benedetto jailbreak!” mi sono detto.

Lati positivi:

  • non comporta modifiche hardware
  • si può tornare indietro in qualsiasi momento effettuando un semplice ripristino
  • semplice e veloce da effettuare ma soprattutto…
  • …permette di installare vari software che aumentano esponenzialmente le potenzialità della Apple TV, tra cui l’amato (da me) XBMC!

 

Lati negativi:

  • possibile scomunica da parte della Chiesa Protestante di Cupertino

 

Ok, e jailbreak sia!

Unico intoppo ore di ricerche prima di scoprire che, in alcuni casi, occorre collegare l’Apple TV all’alimentazione all’inizio della procedura. In cinque minuti jailbreak fatto, entrato in ssh da terminale e installato XBMC.

Per condividere i film la soluzione più semplice è dotarsi di un NAS dato che la porta microUSB sul retro dell’Apple TV è, per motivi geometrici, inaccessibile una volta collegato il cavo HDMI.

Altri articoli

Oracle vs. Google: verdetto finale

  Dopo aver intentato causa a Google per violazione di numerosi brevetti, Oracle adesso corre...

Aeroporto Galilei di Pisa: il deserto dei Tartari

Principale scalo della Toscana e terzo dell'Italia centrale dopo quelli di Roma, l'aeroporto di...

Nexus 7 e Galaxy Tab 2 7″ a confronto

Nel panorama dei tablet ormai non abbiamo che l'imbarazzo della scelta; per tutte le...

Top 10 Concept album – Non al denaro, non all’amore né al cielo

I 10 Musical/Film musicali/Concept album che hanno cambiato la storia della musica in ordine...

10 virus che cambiarono il mondo: Christmas Tree (1987)

Christmas Tree è il nome del secondo virus che prendiamo in esame e risale...

Come bloccare il traffico: la rotonda di V.le Guidoni, Firenze

  Traffico, gente che non sa come ci si dovrebbe comportare in macchina, maleducati, provetti...
spot_img

Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

Forse ti potrebbe interessare anche:

4 COMMENTS

Comments are closed.