Dopo il nostro articolo in cui avevamo parlato del fallimento di Kodak, l’azienda ha provato con ogni mezzo a “racimolare” la ragguardevole cifra di un miliardo di dollari con scarsi risultati. Adesso il passo che si appresta a compiere la proietta in un mondo complementare a quanto trattato nei suoi 133 anni di passato.

Kodak nelle scorse settimane ha intentato causa a RIM e Apple per infrazione di brevetti; in particolare modo contestando il modo con cui dispositivi digitali possano genenare le anteprime delle foto appena scattate. Purtroppo la sentenza si è dimostrata in parte contraria a Kodak; o almeno quanto è bastato a far scendere il titolo in borsa di un ulteriore 16% appena la notizia è trapelata.

Eppure, la sentenza non dovrebbe aver luogo prima di fine Agosto; ma l’azienda riesce a portare a casa l’infrazione di due brevetti non meglio specificati, operata proprio da RIM e Apple.

Nel frattempo la strategia dell’azienda ha visto costretti i dirigenti a intraprendere un’importante cambio di rotta pur rimanendo sempre all’interno del mondo del digital imaging. Il futuro core business di Kodak saranno stampanti principalmente per la fascia consumer. Ma abbiamo visto che è stato proprio questo segmento di mercato a decretare il suo fallimento a causa di un errato approccio.

Adesso, con decine di vendite che vedono coinvolti vari brevetti, Kodak si trova a dover affrontare un’asta che sarà presieduta da un giudice. Lo scopo sarà di racimolare il famoso miliardo di dollari che dovrebbe consentirle di sopravvivere nei mesi a venire senza dover operare ulteriori dolorosissimi di personale; tra gli “acquirenti” ricordiamo IMAX che proprio qualche mese fa ha approfittato della svendita per accaparrarsi importanti brevetti per la trasmissioni di immagini e filmati ad altissima definizione.

Vogliamo infine ricordare che Kodak ha ceduto tecnologie a decine di aziende coinvolte nei più disparati segmenti di mercato; fra queste tecnologie per immagini satellitari, apparecchiature elettromedicali, sistemi di videosorveglianza.

Non possiamo che augurarci di trovare nelle stampanti la stessa qualità che Kodak ci aveva abituati ad avere nelle fotocamere compatte per la fascia consumer del mercato.