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    L’arte delle fregature – 4.08 – Effetto struzzo

    L’effetto struzzo (ostrich effect) è una distorsione che porta una persona a evitare le informazioni scomode o negative. La metafora nasce dalla leggenda che gli struzzi infilino la testa nella sabbia quando si sentono minacciati, cosa peraltro non vera.

    Questo bias è molto rilevante in tutte le situazioni dove, per affrontare la dura realtà, ci vogliono decisioni difficili oppure ci si deve esporre a informazioni che potrebbero causare disagi psicologici o che ci costringerebbero a rivedere le nostre vecchie e care convinzioni, radicate da tempo. Gli esempi possibili sono davvero tantissimi, facciamone qualcuno.

    Uno studente che ha sostenuto un esame importante decide di non andare a vedere il risultato per evitare una possibile delusione. Sta scegliendo quindi di rimandare il momento della verità, evitando possibile stress e avvilimento.

    Possiamo pensare anche a una persona che evita di controllare il saldo del proprio conto bancario per non sapere quanto è messo male. Oppure qualcuno che, dopo aver visto al telegiornale che il mercato azionario è crollato, non va a controllare i propri investimenti per non dover affrontare la possibilità di aver perso soldi.

    Un caso calzante è quando qualcuno rimanda eternamente una visita medica o un esame diagnostico per paura di ricevere cattive notizie. Un meccanismo scemo ma che purtroppo miete molte vittime.

    Faccio un ultimo esempio che verrà molto apprezzato dai miei amici artisti, lo so. Un musicista, un pittore, un poeta che evita di leggere i commenti fatti a un suo lavoro. Oppure che non chiede proprio commenti e recensioni su un quadro o un concerto per paura di dover affrontare critiche che potrebbero danneggiare la sua autostima.

     

    L’effetto struzzo nel marketing

    Anche l’effetto struzzo, come altri mille, lavora in sinergia con altri bias e per individuarlo potrebbe essere necessario rivedere l’intero approccio alla questione. È comunque possibile trovare un paio di esempi che vale la pena citare, per capire e inquadrare come questa distorsione può influire sulle nostre scelte e come può essere utilizzata per fregarci.

    Ricordatevi che alla fin dei salmi questa roba esiste e condiziona anche voi, l’unico modo che avete per contrastarla è conoscerla.

    Un’azienda sa che può cucire i propri sforzi di comunicazione sul cliente, per fare in modo che ciò che viene detto sia esattamente in linea con chi lo ascolterà. Se si studia l’effetto struzzo, risulta per esempio chiaro che un investitore è più portato a seguire l’andamento del mercato quando questo è positivo e che ne starà alla larga quando le cose non andranno benissimo. Quindi, se ne può dedurre che un consumatore sarà portato a interagire di più con un certo brand quando questo risulterà per lui una realtà vincente.

    Ecco quindi che ci fregano quando l’imperativo è “risultare vincenti”, comunicare cose positive e cavalcare l’onda buona finché dura. Ma non basta: contemporaneamente occorre stare attenti a gestire bene le crisi ed evitare di farsi risucchiare nel vortice della negatività per non perdere clienti e follower.

    Un’azienda sa anche che tendiamo a nascondere la testa nella sabbia in presenza di un problema. Ma allora come ci propone un prodotto che potrebbe risolvere quello specifico problema? Cerca di evitare che il consumatore debba mettersi a cercare quale sarà il beneficio che otterrà dall’utilizzo di quel prodotto, fa in modo che non sia obbligato a parlare del proprio disturbo e lo fa anche per evitare l’effetto struzzo. Mette bene in chiaro il fatto che il prodotto “X” risolve il problema “Y” e, nel frattempo, cerca di evitare termini ed espressioni che potrebbero triggerare la mente dell’utente, facendolo magari scappare: se cercano di raggiungere un target di persone che sono a dieta, magari evitano di scrivere la parola “dieta” sbattendotela in faccia e optano per un messaggio meno aggressivo, mettendo l’accento sul fatto che il prodotto contiene pochissime calorie.

    Concludo dicendo che però le aziende sono fatte da esseri umani e gli esseri umani subiscono i bias cognitivi. Quindi anche le aziende sono condannate a confrontarsi con l’effetto struzzo: non considerano le recensioni e i commenti negativi, non considerano i cali di fatturato, non cambiano le strategie di vendita vecchie di anni, ignorano i canali più moderni, evitano di fare ricerche di mercato che potrebbero dare brutti risultati, non rinnovano la propria immagine se non obbligati etc.

     

    L’effetto struzzo nella disinformazione

    Beh, l’effetto struzzo è uno dei grandi protagonisti della disinformazione, direi una condizione necessaria perché un essere umano col pollice opponibile si trasformi in una capra che crede a qualsiasi cosa. Sono i famosi no-tutto, quelli che loro non li freghi, quelli che hanno capito, si sono svegliati, non sono più disposti a cadere nelle truffe del mainstream, quelli che difendono i più deboli dai più forti.

    Ecco, anche qui abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta per gli esempi: andrò a caso, come spesso faccio. Tanto è impossibile elencarli tutti e so che sembrano invenzioni mie ma vi posso assicurare che è tutta roba vera che ho catalogato dopo averla letta o sentita con le mie orecchie.

    Economia? Non è vero che le banche sono utili, servono solo a fregarci i soldi. Non è vero che i pagamenti digitali sono utili, servono solo a controllarci. E non è vero che l’Unione Europea è un organismo che funziona, serve solo a prosciugare le nostre risorse. Non è vero che dobbiamo lavorare per guadagnare, arriverà GESARA è staremo tutti benissimo senza fare una seganulla.

    Arte? Non è vero che ci si accorda a 440Hz, l’ha inventato Goebbels: meglio il 432 Hz. Chester Bennington era un Rockefeller e il figlio illegittimo di Podesta che lo molestava da piccolo, è stato ammazzato perché sapeva qualcosa sulla morte di Chris Cornell (che stava per denunciare i pedofili di Mena in Arkansas ed è stato per questo ucciso). Celine Dion, Madonna e Kevin Spacey verranno arrestati per pedofilia ma sarà tutto insabbiato fingendo un contagio da Coronavirus. Oprah Winfrey è stata arrestata per reati sessuali su minori.

    Politica? Le elezioni sono inutili perché le matite copiative si possono cancellare. L’Italia non esiste, siamo tutti sovrani di noi stessi e non c’è bisogno di tasse o documenti. C’è il Deep State che trama nell’ombra con gli Illuminati. La nonna di Obama era parente di Hitler. Al Governo ci sono solo sosia o robot. E il Pizzagate. E la Cabala.

    Scienza? Le scie degli aerei servono per decimare la popolazione mondiale e arrivare al transumanesimo. L’essere umano non è onnivoro ma vegetariano o vegano o crudista o fruttariano o respiriano. Ci sono gli alieni draconiani o rettiliani o pleiadiani che si sostituiscono a noi. Ed esistono pure le sirene. Il cambiamento climatico non esiste. La Terra non è tonda ma piatta o cava. Il Sole è una lampada. Le risorse naturali non finiranno mai. Non stiamo sovrappopolando il pianeta. Non sta finendo l’acqua potabile.

    Storia? Lady Diana fu assassinata perché aveva scoperto che nella famiglia reale inglese c’erano dei rettiliani. Non è vero che siamo sempre stati alti così, lo Smithsonian ha ammesso di aver distrutto migliaia di scheletri di giganti. Theresa May ha ammesso di aver venduto per errore 10.000 bambini ai trafficanti di esseri umani. Melinda Gates, moglie di Bill Gates in realtà è Robin Williams. Il nonno di Bill Gates inventò il vaccino che nel 1918 creò la pandemia di Spagnola.

    Società: Gli immigrati non arrivano per la fame coi barconi ma li porta la sinistra per sostituirli agli italiani e vivono in hotel con tutto gratis. Non è vero che Bergoglio è Papa, lui è un satanista abusivo. Giovanni Paolo II era ebreo. Non è vero che i cinesi muoiono cioè è vero ma li sostituiscono con altri cinesi. Il gender trasforma tutti in omosessuali.

    Tecnologia? Le auto elettriche esplodono in continuazione e inquinano più delle altre. Non è vero che i “microchip” possono aiutare l’uomo, servono solo a controllarlo e a comandarlo come Monarch, HAARP, MUOS, MK-ULTRA.

    Medicina? Non è vero che la chemioterapia è utile, meglio i rimedi della nonna. Non è vero che esiste il Covid anzi esiste ma non è mortale anzi è mortale ma l’ha inventato l’uomo e infatti non fanno le autopsie. I vaccini non servono, sono fatti per uccidere.

    Informatica? Non è vero che puoi usare Chrome perché Google Chrome insieme al processore Adreno sono ovviamente connessi all’AdrenoChrome. L’app Immuni non era un tentativo per arginare la pandemia ma un test per controllare il mondo, come il lockdown.

    Architettura? Non è vero che si dice “villette a schiera” ma “villette aschiera” perché inventate da Enrico Aschiera.

    E mi fermo qui perché fra roba “vera” e battute avrei ancora decine di pagine da riempire. Però diventerebbe un saggio sulle fake news. Magari prima o poi lo scriverò.

     

    L’effetto struzzo nella vita sentimentale

    Mi sono dilungato troppo sulla disinformazione perché è parte di ciò che faccio, recupererò terreno qui, anche perché abbiamo già fatto numerosi esempi parlando di altri bias che agiscono insieme all’effetto struzzo. Sarò quindi breve.

    Il partner ci sta fregando quando nella coppia evita di affrontare problemi di comunicazione evidenti. Sperare che spariscano da soli oppure nascondersi sempre dietro a fantomatiche giornate no, non è una grande idea.

    Il partner ci sta fregando quando trascura le difficoltà finanziarie e non vuole affrontare le discussioni su spese o debiti perché ha paura di litigare e vuole mantenere una pace superficiale.

    Il partner ci sta fregando quando, per paura di perdere la relazione o di dover affrontare la realtà dolorosa, sceglie di ignorare le prove di un tradimento invece di affrontare l’argomento.

    E ci stiamo fregando da soli quando sottovalutiamo i cambiamenti nel partner (umore, interessi) e li ignoriamo sperando che le cose vadano a posto da sole.

    Ma ci freghiamo anche quando ci rifiutiamo di ascoltare i consigli di amici o parenti sulla relazione, soprattutto se riguardano problemi che sono stati volontariamente ignorati dalla coppia stessa.

    E decisamente ci freghiamo quando rimaniamo in una relazione non gratificante (o addirittura tossica) per paure varie: giudizio sociale, stigma del divorzio, solitudine etc.

     

     

    Estratto da “L’arte delle fregature” di Lamberto Salucco

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    Pubblicato "L'arte delle fregature - Prima Parte" di Lamberto Salucco - Rebus Multimedia

     

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    Lamberto Salucco

    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).