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    Natale in crisi

    Anche quest’anno la crisi sembra farsi sentire maggiormente sotto il periodo natalizio; periodo in cui per tradizione le spese aumentano per fare e farsi i regali di Natale. Ma questa volta c’è chi sostiene che sia il Natale più povero degli ultimi 10 anni: strano perchè anche l’anno scorso avrebbe dovuto esserlo.

    Eppure se mi guardo in giro vedo gente affollare i centri commerciali, i negozi di elettronica e di abiti come se fossero esenti dal problema pecuniario. Ma com’è possibile? Al telegiornale ho chiaramente sentito che il prossimo Natale sarà misero; che le persone pensano più al cibo e alle bevande piuttosto che ai regali. Sarà…

    Alcuni intervistati hanno dichiarato che quest’anno riusciranno a dedicare allo shopping natalizio circa 600-650 euro e il TG ha interpretato la cifra con un “solo 650 euro”; la cosa mi fa complimentare con i giornalisti che, a quanto pare, riescono a investire nei regali cifre più importanti.

    Personalmente ritengo che questo Natale sarà come tutti gli altri, nè più nè meno; che ci sia crisi o no le persone spenderanno per fare regali senza troppe remore e la media sarà sempre la medesima; se io spendo meno dell’anno scorso sicuramente c’è qualcuno che spende di più e mi compensa annullando di fatto la mia “crisi”.

    La parola ormai è sulla bocca di tutti e ne viene fatto un uso quasi criminale; alcuni dei sostenitori della presenza di una crisi spesso salgono su vetture molto costose o sfoggiano gadget tecnologici appena usciti sul mercato; eppure sostengono che per tale crisi devono rinunciare a qualcosa.

    Probabilmente la vedono in tv o ne sentono parlare dal parrucchiere ed essendo italiani debbono lamentarsi comunque di qualcosa, ma sono convinto che spesso non capiscano nemmeno quel che dicono.

    Darei un consiglio a queste persone: meno regali e più cibo per compensare il calo glicemico che inficia le loro capacità di ragionamento.

     

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    Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

    Lamberto Salucco

    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).