Pillole di Excel – 41 – Altre funzioni di testo 2

L’ultima funzione di cui voglio parlare in questa sezione è RICERCA.

 

RICERCA

In pratica lo scopo è conoscere in quale posizione si trova un determinato carattere (nell’esempio si tratta della lettera “d” scritta nella cella C2) all’interno di una determinata stringa di testo (in questo caso il codice fiscale “tlcbdb71s10d612q” contenuto nella cella A2) a partire da una determinata posizione (qui la numero 8 come si vede nella cella E2).

Pillole di Excel - 41 - Altre funzioni di testo 2 - Lamberto Salucco

La funzione RICERCA in inglese si chiama SEARCH. Funziona anche su OpenOffice e su Libre Office. Non è case sensitive e quindi non fa differenza fra lettere minuscole e maiuscole. Ecco la sua sintassi.

=RICERCA(testo;stringa;[inizio])

L’argomento “testo” è ovviamente il carattere da cercare, l’argomento “stringa” è dove cercare il “testo” e l’argomento “inizio” (facoltativo perché nell’help in linea è indicato fra parentesi quadre) si usa per iniziare la ricerca a partire da una certa posizione. In assenza di quest’ultimo, Excel inizierà l’analisi dal primo carattere della stringa.

L’immagine ci mostra 12 come risultato della funzione, questo perché la prima occorrenza del carattere cercato “d” sarebbe stata trovata in posizione 5 se non avessimo specificato di partire dalla posizione 8. Tale prima occorrenza viene quindi saltata a piè pari da Excel che trova e restituisce invece la seconda in posizione 12.

Il secondo esempio che vi voglio proporre per la funzione RICERCA è un po’ più complicato, niente di realmente difficile ma necessita di qualche spiegazione in più. Guardiamo insieme l’immagine, spudoratamente catturata da un file che credo appartenga a Microsoft e che uso spesso durante le mie lezioni (spero che nessuno mi denunci). Sulla destra abbiamo una tabella di riferimento che ci dice quanto costano i modelli di tipo Bellen, di tipo Carlota e di tipo Quad. Sulla sinistra invece ci sono esempi di oggetti il cui ID inizia col nome del modello ma che contiene anche altre informazioni.

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Come posso cercare nella tabella di destra qualcosa che in realtà non c’è? Devo isolare la prima parte del codice (nell’esempio potrebbe essere “Bellen”) per poterlo usare in un CERCA.VERT e questo presuppone di poter sapere quanti caratteri compongono la parte interessante dell’ID. Ovvero quella fino al primo trattino. Purtroppo però “Bellen” e “Quad” sono composti da un numero di caratteri differente. L’unico modo che abbiamo per risolvere il problema è sapere in che posizione si trova il primo trattino utilizzando la funzione che abbiamo appena visto: RICERCA.

Ecco la funzione scritta nella cella B3, dategli un’occhiata.

=CERCA.VERT(SINISTRA(A3;RICERCA(“-“;A3)-1);$D$3:$E$5;2;0)

Vediamo di analizzarla rapidamente insieme. Come sapete bene (spero) la funzione CERCA.VERT accetta quattro argomenti, in questo caso partiamo dall’ultimo ché qui è più semplice e risaliamo all’indietro come i gamberi. Anche se non è vero che camminano all’indietro ma nelle parole crociate si trova spesso.
0 = serve per spegnere l’approssimazione nella ricerca che purtroppo è accesa per impostazione di default.
2 = è la colonna della tabella di riferimento che contiene il valore da restituire, in questo caso la seconda ovvero “Price”.
$D$3:$E$5 = è il riferimento assoluto all’intervallo di celle che contiene la tabella di riferimento.
SINISTRA(A3;RICERCA(“-“;A3)-1) = è la cosa da cercare. La funzione RICERCA ha il compito di trovare in che posizione si trovi il primo carattere “-” nella cella A3; la funzione SINISTRA estrae i caratteri dalla cella A3 partendo dal primo e fermandosi prima del trattino trovato (ecco perché il -1).

 

 

TESTO IN COLONNE

E veniamo all’ultimo argomento per questo capitolo. Il modo di separare il contenuto di una cella/colonna spalmandolo su più celle/colonne. È una cosa estremamente comoda specialmente quando si è importato una serie di dati da un software precedente o da una sorgente esterna e le informazioni si trovano tutte insieme mentre l’utente vorrebbe poterne disporre in modo più facile, magari visualizzandole con l’aiuto di intestazioni di campo.

Spero che non vi siate già scordati dell’inizio di questo capitolo perché abbiamo parlato proprio di questo. E la procedura che vedremo è in pratica identica a quella. Infatti se selezioniamo il contenuto che ci interessa separare e dalla tab Dati clicchiamo il pulsante Testo in Colonne, Excel ci presenterà una finestra in tutto e per tutto uguale a quella relativa all’importazione dei dati che abbiamo visto qualche pagina fa. E il procedimento da seguire sarà anch’esso identico. La dicitura è uguale anche su Libre Office (accessibile dal menu Dati) mentre su Open Office si chiama Testo a Colonne.

Qualora la vostra vita sociale fosse davvero scarsa o aveste bisogno di un metodo alternativo per procedere alla separazione dei dati, potreste avventurarvi con un’estrazione basata sulle due funzioni che abbiamo utilizzato poco fa: SINISTRA e RICERCA.

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Il contenuto della cella B1 che estrae la stringa scritta in A1 fino al primo spazio è infatti:

=SINISTRA(A1;RICERCA(” “;A1)-1)

Le possibilità sono davvero tante. Ad esempio è possibile anche estrarre tutto ciò che è contenuto in A1 partendo (invece di finire) dal primo spazio trovato. In questo caso occorrerà conoscere il numero complessivo di caratteri che compongono la stringa da suddividere, cosa fattibile con la funzione di testo LUNGHEZZA:

=DESTRA(A1;LUNGHEZZA(A1)-RICERCA(” “;A1))

Magari nel terzo volume tornerò sull’argomento con altri esempi, le funzioni di testo mi piacciono parecchio.

La prossima volta torneremo invece sulle funzioni di data.

 

 

Tratto da “Manabile Semiserio di Excel – Parte Seconda per utenti bravini

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Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

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