Premi assicurativi e “furbetti”

Tutti ci lamentiamo dei premi assicurativi per auto e motocicli, ogni anno più cari ultimamente, nonostante migliori la classe di merito.

Cifre per i motocicli inavvicinabili, considerando che chi acquista il primo motoveicolo debba partire dalla classe 14ma. E le cose non sono destinate a migliorare, anzi!

Sabato 15 Ottobre, mi stavo recando a Campi Bisenzio quando, arrivando davanti al nuovo commissariato di Polizia alle porte di Peretola, mi sono trovato imbottigliato al semaforo: c’era stato un incidente.

Vedendo da lontano i lampeggianti di una autoambulanza, ho desunto che qualcuno potesse essersi fatto male.

Quando però sono arrivato nella corsia accanto alle due vetture incidentate, la scena ai limiti del comico che si è prospettata ai miei occhi ha messo in luce un malcostume tipico italiano.

La vettura in testa al semaforo era stata tamponata da una seconda automobile che sopraggiungeva con una violenza tale da ritenere che un carrozziere tanto solerte fosse già intervenuto per la riparazione del danno. Non un graffio, non un’ammaccatura, non una seppur minima rientranza nei due paraurti, segno di una collisione tutt’altro che violenta.

Eppure, nella vettura che precedeva, il conducente aveva un’espressione che tentava di esternare un dolore fisico inesistente davanti agli occhi di due paramedici impotenti. Il conducente dell’auto li teneva fuori dal veicolo non essendo nemmeno in grado di poter aprire lo sportello e farli intervenire: un colpo di frusta ai limiti della paralisi.

Ciò premesso, appare chiara la dinamica dell’accaduto: il tamponato ha visto la possibilità di rubare un po’ di soldi alla compagnia assicurativa lamentando un dolore al collo clinicamente, purtroppo, non dimostrabile.

Poi, quando arrivo a pagare il premio assicurativo, mi rendo conto che nonostante sia migliorato di classe l’importo annuale è salito di ben 150,00 euro!

La motivazione addotta dalle compagnie, ovviamente, è riconducibile esclusivamente a due fattori: aumento delle imposte e dei sinistri.

Due cause su cui non posso intervenire in alcun modo, ma che mi fanno ripensare al furbetto di cui sopra. Ed il brutto è che in Italia (non so nel resto del mondo come vada) questo è malcostume ormai radicato nella mentalità dell’individuo che, ritenendo di pagare un premio troppo alto, trova la prima occasione buona per “riprendersi” parte dei soldi che ritiene di aver ingiustamente pagato alla propria compagnia.

Peccato che il danno da lui subito venga ripartito sui premi assicurativi degli anni successivi. Tanto stupido da non rendersi conto che è proprio questo comportamento a far aumentare i costi.

Ma come se non bastasse, ci troviamo anche a dover convivere con circa 3 milioni. Ripeto 3.000.000 di autoveicoli NON ASSICURATI che circolano sulle nostre strade.

Ragionando per assurdo, ammettiamo che siano equamente suddivisi per ogni regione: solo in toscana dovrebbero girarne circa 143.000 (centoquarantatremila). Non pensate, a questo punto, che passando una giornata in macchina, di tutte quelle che incrociate, che superate, cui date la precedenza, che vi negano la precedenza, che bucano il rosso o lo stop, ce ne possano essere almeno 10 non assicurate? Ammettiamo che una di queste vi faccia un danno… pagate di tasca vostra.

E nel peggiore dei casi, immaginiamo possano rendere un danno biologico permanente ad un pedone che attraversa la strada. Chi paga le svariate decine di migliaia di euro al malcapitato? Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada direte.

Giusto, ma a tale fondo da dove arrivano i soldi per le liquidazioni? Dai premi assicurativi. Maggiore è il numero di sinistri in cui il fondo debba intervenire, maggiore sarà la quota che le compagnie dovranno versare l’anno successivo. E maggiori saranno i nostri premi assicurativi.

Al F.D.G.V.S. spettano liquidazioni secondi massimali dettati dalla legge, e nello specifico questo è quanto si legge: “L’intervento del Fondo, è limitato al massimale di legge vigente al momento del sinistro (dall’11.12.2009 € 2.500.000,00 per danni a persona per sinistro ed € 500.000,00 per danni a cose per sinistro).

Purtroppo, devo riconoscere che effettivamente l’italiano vuole fare il furbetto, perchè tanto lo fanno tutti, e poi si deve lamentare, perché tanto lo fanno tutti. Ma qualcuno che si muova per far cambiare le cose, ancora devo trovarlo.

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Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

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