È disponibile da oggi su Amazon “Altri quarantacinque assiomi cinici“, il nuovo libro di Lamberto Salucco, realizzato in collaborazione con Luciano Zella.
Dopo cinque anni da “Quarantantotto assiomi cinici” proseguiamo il percorso nel segno dell’ironia spietata, della lucidità disarmante e di un pensiero critico che non cerca consolazioni.
Questo nuovo volume si presenta come una raccolta di riflessioni affilate, organizzate in una struttura agile e incisiva. Ogni assioma è una piccola detonazione, una frase lapidaria che sfida convenzioni, ipocrisie e verità di comodo.
Il tono è come al solito irriverente ma mai gratuito, provocatorio ma sempre lucido. È una scrittura che fa pensare, che vuole lasciare il segno e condensare in poche parole visioni disilluse ma nitide sulla condizione umana.
Nella prima raccolta prevaleva uno sguardo più generalista, qui c’è una maggiore attenzione al presente, ai tic culturali e sociali della contemporaneità, all’autoinganno elevato a sistema. L’osservazione del mondo avviene con lente deformante, ma non per falsarne i contorni: al contrario, per metterne a nudo le distorsioni che abbiamo ormai normalizzato anche grazie ai libri sui bias cognitivi che stiamo pubblicando.
Luciano Zella, amico di lunga data e collaboratore in questo secondo progetto, ha dato un apporto sottile ma determinante che arricchisce di nuove sfumature, di richiami laterali, della necessaria tensione dialogica tra cinismo e disincanto.
È un libro che (come il primo) si presta a una lettura frammentata, compulsiva, stimolante sia che risulti breve sia che risulti approfondita.
Come al solito, lo scopo è di sintetizzare in forma fulminea ciò che molti preferirebbero ignorare, perfetta per chi non ha paura di ridere anche in modo amaro.

Dall’introduzione:
“E rieccoci agli assiomi. Sono passati quasi cinque anni dal primo volume “Quarantotto assiomi cinici”, scritto per festeggiare il mio 48° compleanno. Cinque anni possono essere un lasso di tempo brevissimo o lunghissimo: in questo caso è davvero incredibile cosa abbiamo visto succedere nel frattempo.
Riguardando a quel periodo viene da pensare che fosse un altro mondo. Pensateci: eravamo nel bel mezzo della pandemia, nessuno utilizzava l’intelligenza artificiale generativa, la geopolitica internazionale (e non solo in Ucraina e a Gaza) era completamente differente, c’era un altro Papa, in Italia (e non solo) c’era un altro Governo etc.
Giugno 2025: ho più o meno terminato a Firenze la fase preparatoria (sembra incredibile ma anche per scrivere un libercolo come questo c’è da studiare un monte) di questa nuova infornata di assiomi cinici e sono arrivato in Scozia per scrivere il testo definitivo. Non so di preciso quanto ci metterò ma credo di finire prima di agosto, vediamo. Ero sicuro che sarebbero stati al massimo 25 assiomi ma la cosa mi è un po’ sfuggita di mano.
Spero di riuscire a spiegare il senso (talvolta contorto) delle massime qui raccolte che spaziano arrogantemente su qualunque argomento: musica, politica, religione, tecnologia, comunicazione, psicologia, arte etc. Perché se devi recitare la parte del tuttologo, occorre farlo bene…
Stavolta però c’è una novità assoluta: Luciano Zella, col quale discuto da più di trent’anni degli argomenti trattati da queste roboanti frasi, ha accettato di contribuire con qualche proprio postulato. Sono davvero felice di ospitarlo in questo secondo libro”.





