È stata pubblicata la “Guida semiseria di Power BI”, nuovo libro di Lamberto Salucco per la collana “Office Semiserio”.
È (almeno per ora) un singolo libro che è pensato sia per gli utenti alle prime armi sia per chi già mastica qualcosa di data analysis.
Non so ancora se ne scriverò un altro sull’argomento o se resterà un volume unico come il libro su Microsoft Word.
In ogni caso, come di consueto ringrazio lo staff di Edida che continua a non opporsi alle mie frenetiche pubblicazioni.
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Dall’introduzione della Guida semiseria di Power BI
“E iniziamo anche questo manuale, anzi: questa guida. Dopo Excel, Word, Powerpoint giusto per citare i libri sull’Office Automation mi è venuto voglia di buttare giù due righe su questo interessante strumento Microsoft che ho stupidamente evitato per anni come la peste e che invece ha caratteristiche davvero utili e particolari.
Siamo onesti: non è molto simpatico a prima vista e riesce a produrre errori che mettono realmente alla prova la pazienza di un utente. Inoltre, è uno dei pochi software in cui una persona con una buona preparazione può continuare a commettere sbagli da vero principiante.
Questo, in realtà, succede con tanti programmi ma la particolarità di Power BI è che succede di non riuscire a capire dove hai sbagliato, perché hai sbagliato e come sia possibile che l’oggetto precedente funzioni perfettamente e quello attuale (che ne è l’esatta copia) invece non mostri alcun dato.
È abbastanza frustrante, anche perché (come sempre) alla fine capisci che aveva ragione lui. Però quando invece le cose funzionano è divertente, utile, persino gradevole. Vi consiglio di dargli un’occhiata, non ve ne pentirete.
Come al solito ho fatto un gran casino coi termini, in particolare qui uso la parola “misura” e la parola “measure” davvero come mi viene spontaneo in quel momento: spiacente.“







