Pubblicità in eccesso

Capisco che la pubblicità sia l’anima del commercio ma in taluni casi la situazione diviene quasi insostenibile. Il sito web diviene pesantissimo e qualsiasi area cliccabile apre fastidiosissime finestre pubblicitarie. Ma gli utenti cosa ne pensano?

Ricordo quando il sito veniva gestito dal singolo utente che faceva le prove in casa propria per poi pubblicarle sul web. Ricordo portali scarni, magari brutti esteticamente a causa dell’assenza di cura del comparto grafico tipica dei siti internet dell’epoca.

Adesso invece le informazioni sono indubbiamente maggiori e più aggiornate ma a che prezzo? L’utente è costretto a “stare attento” a dove puntare il clic del mouse per non incorrere in noiosissime finestre che si aprono propinando le pubblicità più disparate: stampanti, contratti telefonici etc…

Esistono portali che non hanno più un solo spazio bianco dove poter posare la vista.

Si rimane abbagliati da colori sgargianti e poco ergonomici di banner assurdi per dimensioni e collocazione. I margini del sito web non esistono più, riempiti come sono di riquadri e richiami a shop on line.

L’apoteosi la si raggiunge quando digitando l’indirizzo di un sito si vede aprire il portale sullo sfondo e, dopo pochi secondi, ecco comparire a tutto schermo una pubblicità di una stampante o di una macchina fotografica digitale.

Non ho cliccato, non voglio vederla.

Capisco che le inserzioni pubblicitarie siano il sostentamento principale per i gestori con i cui fondi molto spesso riescono a fornire sempre maggiori informazioni e in tempi sempre minori. Capisco che con la pubblicità di Epson si riesca a partecipare a viaggi di lavoro che spesso portano dall’altra parte del globo. Ma tutto a mio avviso deve avere un limite.

Se avete qualche sito tra i preferiti che vi piace seguire e che negli ultimi tempi si è riempito di banner pubblicitari, vi invito a visitare il portale https://www.archive.org/web/web.php. Nel campo in alto inserite l’indirizzo del vostro sito preferito e aspettate che la finestra si popoli. Scegliete quindi l’anno e il giorno di indicizzazione. Avrete così la possibilità di ricordare quando era leggibile non essendo ancora stato riempito di pubblicità invasive e odiose.

È poca cosa, ma vi renderete ancor meglio conto di quanto sia divenuta insostenibile la pubblicità su alcuni portali.

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Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

1 COMMENT

  1. Non c’è limite al peggio, ma credo che le pubblicità su youtube, prima e durante la visione dei video, ci stia arrivando vicino.

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