È molto che non scrivo qui sul blog e me ne scuso con i miei lettori; ho avuto un periodo molto intenso al lavoro e la sera, una volta a casa, ho avuto poche forze mentali per riuscire a scrivere qualcosa.
E come rientrare in grande stile se non con un “Pareri e Pensieri“?
Questa volta mi rivolgo alle riviste di informatica, quelle specializzate; già con il termine specializzate restringo di molto la cerchia, ma nello specifico mi riferisco a “PC Professionale” e “CHIP”.
Ah amati tempi in cui leggevo “MC Microcomputer”: quella sì che era una Rivista con la R maiuscola. All’epoca parlare di un computer era come parlare adesso di tecniche di teletrasporto.
Purtroppo una rivista di quella caratura oggi come oggi risulta completamente assente nel panorama giornalistico italiano; non me ne vogliate, ma se leggete “JACK” tanto vale che cambiate blog e vi fermiate nella lettura di questo articolo. JACK è la classica rivista da portarsi in spiaggia, adatta a chi di tecnologia capisce poco, a quelli che non riescono nemmeno ad impostare il timer del microonde; però in quella nicchia sfonda, e quindi è giusto che la sua essenza rimanga.
E pure PC Professionale che tante soddisfazioni mi ha regalato, negli ultimi anni sembra aver abdicato in favore delle frivolezze accantonando gli aspetti più tecnici; un esempio lampante sono le prove un tempo redatte su più pagine, mentre oggi si fermano a due e mezzo con all’interno i risultati dei benchmark. E CHIP, nonostante sia di origini tedesche se non erro, non è da meno.
Quel che però mi ha spinto a scrivere queste poche righe non è l’assenza di nozioni tecniche all’interno degli articoli delle riviste di informatica quanto il loro costante ritardo, anche di alcuni mesi.
Nello specifico mi riferisco alla prova del Galaxy Note 2 sul numero di Gennaio 2013 di PC Professionale. Nella prima colonna si legge verso la fine la seguente frase: ” … a distanza di circa un anno Samsung è pronta a rilanciare con il Note II …”.
Signori, sveglia: il Note 2 è uscito da oltre tre mesi. Capisco i tempi necessari alla recensione, ma non potete pubblicare un articolo in clamoroso ritardo sull’uscita di uno smartphone. Non si tratta di non riuscire a stare al passo delle uscite, ma di riprogettare completamente la testata e la scaletta.
Così, scusate se mi permetto ulteriormente, ci fate la figura dei “peracottari” essendovi persi l’uscita del terminale (questa almeno è l’impressione che date). Un articolo come quello in questione sarebbe dovuto uscire con il numero di Ottobre se non addirittura di Settembre; invece eccotelo a Gennaio… a questo punto potevate evitare.
E non è la prima volta. In tante occasioni ho letto articoli che decantavano le caratteristiche di un prodotto innovativo sotto molti punti di vista ed appena uscito sul mercato… appena 3 mesi prima forse? Anche 4 dai.
Forse sono troppo esigente, ma mi manca il vecchio MC Microcomputer, mi manca quel che credevo potesse essere il giusto erede ma che invece si è dimostrato un’operazione di mercato in cui chi dirige non nutre la stessa passione nei confronti della tecnologia come coloro che scrivono gli articoli.
E questo è male, perchè non sarò certo l’unico ad aver notato questo cambio di rotta nelle riviste di informatica. Vi state relegando al ruolo di “rivista da parrucchiere”, ed anche questo è male, almeno per noi.







