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    Spot – Global Warming

    Brillante spot brasiliano di qualche anno fa sul Global Warming secondo me fatto molto bene.

    • Campagna: “When you feel it, it’s already too late”
    • Released: March 2009
    • Market: Brazil
    • Agency: Ponto | Integer Sao Paulo
    • Illustrator: Tribbo Post Team
    • Art Director: Reinaldo Pina
    • Photographer: Ricardo “Gordo” Carvalho
    • Advertising Agency: Ponto de Criacao / fluor, Sao Paulo, Brazil
    • Creative Director / Copywriter: Guto Araki
    • Audio: Comando-S

     

     

     

    Commento di Vincent Didier

    Global warning, avvertimento globale. Di nascosto, la sua casa si ridurrà senza che lui se ne accorga. E sappiamo molte cose, ma siamo impotenti se non risparmiamo pochi centesimi. La Terra è infatti un sistema instabile di riscaldamento e raffreddamento successivi, a velocità variabili, dove la vita ha sviluppato trucchi per acclimatarsi. Del resto, questa idea di riscaldamento è solo uno dei parametri visibili, uno degli indicatori e senza dubbio non l’unico.

    Diciamo che è il più pubblicizzato. Le cause sono molteplici e incerte, l’irreversibilità è ormai acquisita, nel medio periodo. È una malattia dalle molteplici ramificazioni. Abbiamo creato questo essere mitologico del riscaldamento globale, ma è solo una statistica globale, superficiale, retrospettiva. Diremo, ad esempio, che quando stiamo male la temperatura aumenta; ma questa è solo una risultante, una risultante DES, non l’unica. Non diremo quindi che la Terra è malata a causa del riscaldamento, che non deve essere confuso con il sole. La terra potrebbe morire di soffocamento e senza la luce del sole!

    Cosa devo fare per raffreddarlo? Niente. Ma rallentare il processo di aumento della temperatura? Non c’è molto che possa combattere il vortice industriale globale. Per non parlare dell’inerzia. Quindi, come priorità, adattati e vai avanti. Le porte di casa quindi inevitabilmente si restringeranno. Un giorno non potremo più uscirne o non potremo più entrarvi.

    Non sono d’accordo, sembra che la soluzione sia una sorta di rassegnazione. E non è vero.

     

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    Lamberto Salucco - Rebus Multimedia - Firenze

    Lamberto Salucco

    (Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
     

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