Violazione della privacy: 14 aziende in causa

Violazione della privacy per avere utilizzato dati sensibili senza il consenso dell’utente, questa l’accusa mossa nei confronti di 14 aziende tra le quali spiccano Facebook, Apple e Twitter.

Ma la lista si allunga potendo annoverare anche FourSquare, Instagram, Beluga, LinkedIN, Rovio, Electronic Arts oltre a realtà più piccole quali Zeptolab e Kik.

Nello specifico pare che alcune applicazioni abbiano avuto accesso alla rubrica telefonica senza aver chiesto il consenso dell’utente.

Un caso lampante sono ad esempio i minigiochi di FaceBook che tendono ad autoreplicarsi inviando aggiornamenti sui nostri progressi ai nostri amici.

Quel che rende ancor più grave la situazione è che i dati prelevati ed inviati poi ai relativi server non subiscono alcuna forma di cifratura.

Il rischio, come sostengono alcuni deputati statunitensi, è che tale trasmissione possa cadere nelle mani sbagliate durante il percorso.

Nella rete delle accuse è caduta anche Apple che si è vista comunque denunciare per la risposta ritenuta troppo “vaga”; e questo nonostante abbia immediatamente risposto che prenderà tutte le misure necessarie ad arginare il problema.

L’indennizzo stimato a favore degli utenti colpiti da questa violazione della privacy si attesta su cifre che oscillano dai 60 centesimi ai 3 dollari a contatto.

Certamente non un cifra ingente per il singolo, ma per le aziende citate potrebbe trasformarsi in un vero incubo finanziario.

 

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Lamberto Salucco

(Firenze, 1972) – Sono un consulente informatico (ma laureato in Lettere Moderne), mi occupo di marketing (ma solo digitale), social media (ma non tutti), editoria (ma non cartacea), musica (ma detesto il reggae), formazione (ma non scolastica), fake news (ma non sono un giornalista), programmazione (ma solo Python), siti web (ma solo con CMS), sviluppo app (ma solo iOS e Android), bias cognitivi (ma non sono uno psicologo), intelligence informatica (ma solo OSINT), grafica 3D (ma niente CAD), grafica 2D (ma niente Illustrator), Office Automation (ma non mi piace Access).
 

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