La tab Layout è divisa in tre aree e contiene comandi per il documento, per il paragrafo e per gli oggetti. Partiamo con quelli più interessanti ovvero quelli per il documento.

Del comando per impostare i margini abbiamo già parlato nel capitolo 05 a proposito della spaziatura orizzontale.
Subito dopo troviamo il pulsante per gestire l’orientamento del documento, orizzontale o verticale. È importante capire che questa impostazione (come quella sui margini) verrà applicata a tutto il documento se la sezione è unica ma solo alla sezione corrente qualora ce ne fosse più di una. So che ancora non abbiamo parlato delle sezioni, lo faremo tra poco.

Poi c’è il pulsante Dimensioni che permette di modificare le dimensioni del documento. Ovviamente quella predefinita è A4 (21 x 29,7 cm come ti ho già spiegato all’inizio del quinto capitolo) ma da qui puoi impostare quella che ti serve o anche crearne una personalizzata (si aprirà la finestra Imposta Pagina dove troverai molte altre opzioni, vedi immagine precedente).
Il comando Colonne, invece, ti consente di cambiare il numero di colonne per il testo che hai selezionato (in “Altre Colonne…” trovi opzioni aggiuntive). Nell’immagine qui sotto puoi vedere il risultato di un’impostazione a due colonne.

Adesso fai attenzione: per gestire un’operazione come la suddivisione in colonne, Word ha bisogno di suddividere le sezioni.
Le sezioni sono parti di un documento che hanno caratteristiche indipendenti: puoi impostare margini, orientamento, intestazione, piè di pagina diversi per ogni sezione.
Riguarda ora l’immagine. La parte di testo “Lorem ipsum…” prima di quella selezionata è la sezione 1, la parte di testo selezionata (e divisa in due colonne) è adesso la sezione 2 del documento, la parte successiva è invece la sezione 3.
Tecnicamente puoi infatti modificare in modo indipendente i margini delle sezioni, come si vede chiaramente nell’immagine successiva.

Subito accanto trovi il pulsante per inserire le interruzioni. Quella usata più frequentemente è l’interruzione di pagina, fondamentale per non impazzire in un documento composto da più capitoli, come abbiamo già detto. Alla fine di ogni capitolo, infatti, è buona norma inserirne una in modo che il capitolo successivo inizi sempre in una pagina nuova.
Poi abbiamo l’interruzione di colonna che interrompe il flusso di testo in una parte suddivisa in colonne: può far comodo per lasciare spazio bianco per poter prendere appunti una volta stampato o per inserire un oggetto in un momento successivo.
Le altre interruzioni riguardano le sezioni: Sezione – pagina successiva (interrompe sia la pagina sia la sezione), Sezione – Continua (interrompe solo la sezione), Sezione – pagina pari/dispari (per iniziare una nuova sezione nella successiva pagina pari o dispari, utile ad esempio per la stampa fronte-retro o per la creazione di layout di pagina specifici).

Il comando Numeri di riga ti permette di numerare ogni riga di testo con una serie di opzioni che puoi vedere nell’immagine sopra.
Passiamo ai controlli per la Sillabazione (ti ricordi il capitolo 05?) che è importante per poter sillabare un documento, specialmente (ma non solo) se si usa l’allineamento giustificato così la distribuzione del testo sarà più uniforme e ordinata. Si può scegliere Automatica o Manuale per avere un maggior controllo sulle singole scelte e ricorda il comando Righe consecutive sillabate (max) nella finestra delle opzioni perché permette di definire quante righe consecutive sillabare al massimo (ti ho già detto che non salirei sopra le due).
Passiamo adesso ai comandi relativi al paragrafo. Qui, in realtà, c’è poco da dire perché abbiamo già parlato sia dei rientri sia delle spaziature.
La cosa che può essere interessante è, a mio avviso, gestire dalla tab Layout queste impostazioni solo per un singolo paragrafo. Se hai letto il capitolo 08 che parlava degli Stili, avrai capito che la cosa più comoda è proprio creare o modificare uno stile. Ma se ti trovi davanti a un’eccezione, a qualcosa che va cambiato solo in un paragrafo allora può essere comodo utilizzare questi comandi come alternativa alla finestra Paragrafo.
E chiudiamo con i pulsanti per gli oggetti.
“Posizione” serve a disporre l’oggetto rispetto al testo, credo che l’immagine sotto sia abbastanza chiara.

Per quanto riguarda il pulsante “Testo a capo”, ho già accennato nel capitolo precedente che usare l’opzione “Davanti al testo” è molto comodo per poter spostare un oggetto esattamente dove si vuole. Ne esistono però altre che vi consiglio di provare, per esempio l’opzione “Incorniciato” che vedi selezionata e applicata nell’immagine seguente.

Del comando “Modifica bordi disposizione testo” ho già parlato nel precedente capitolo ma ti consiglio di dare un’occhiata al gran numero di controlli che si trovano nella finestra Layout avanzato: la puoi aprire da Testo a capo – Altre opzioni di layout.
I pulsanti “Porta avanti” e “Porta indietro” servono per decidere l’ordine di profondità di un oggetto rispetto a un altro. Pensa ai livelli di Photoshop: ogni livello (o layer) contiene qualcosa e ce ne saranno in primo piano e in secondo piano. Se in Word creo tre quadrati colorati e li sovrappongo, ce ne sarà uno più in primo piano, uno in secondo piano e uno nel mezzo.

Nell’immagine sopra, il quadrato 2 è a un livello superiore del quadrato 1 e il 3 è a un livello superiore al 2. Se ora seleziono il quadrato 3 e scelgo “Porta indietro”, scenderà di un livello e si troverà quindi fra il quadrato 1 e il 2. Se invece dal sottomenu sceglierò “Porta in secondo piano”, lo sposterò dietro a entrambi, anche al quadrato 1.
Il Riquadro di selezione apre invece un pannello laterale che permette un maggior controllo sulla selezione dei singoli oggetti.

Nell’immagine precedente vedi il menu Allinea che permette di allineare gli oggetti in senso orizzontale e verticale, di distribuirli per distanziarli in modo ordinato, di visualizzare la griglia.
Raggruppa serve per raggruppare gli oggetti selezionati e gestirli come se fossero un unico oggetto, per spostare e scalare senza errori. “Ruota” serve ovviamente per ruotare/capovolgere un oggetto, “Altre opzioni rotazione” apre invece la finestra “Layout avanzato”.
Ultima cosa: ricorda che nella finestra Documento (ne abbiamo parlato nel capitolo 05) c’è una seconda tab che si chiama Layout. Contiene qualche impostazione utile per la disposizione e il layout del documento.

Ok, fantastico. Nel prossimo capitolo parliamo della tab “Riferimenti”.
Tratto da “Compendio semiserio di Word”







