Siamo arrivati all’ultimo capitolo, qui si parla di roba leggermente più complessa ma decisamente potente.
Le macro
Le macro sono uno strumento che ti permette di automatizzare le operazioni che svolgi più frequentemente, un modo per fare più rapidamente una (o mille) cose in un software di Microsoft Office. Personalmente le uso molto più spesso in Excel ma anche in Word possono essere davvero una benedizione.

Per gestire le macro può essere sufficiente il comando che trovi nella tab Visualizza (l’abbiamo accennato nel capitolo 14) ma il mio consiglio è di fare in modo di avere accesso alla tab specifica che si chiama Sviluppo. Di default non è visibile ma la puoi attivare dalle opzioni di Word nell’area della Barra Multifunzione, come vedi nell’immagine precedente.
La tab Sviluppo contiene molti comandi interessanti, per ora concentriamoci su quelli relativi alle macro ovvero quelli sulla sinistra.

Il modo più semplice per creare una macro è dire a Word di registrare una serie di azioni che compierai, in modo da poterle eseguire di nuovo in futuro. Clicca su “Registra macro” (Record Macro) e si aprirà una finestra tipo questa.

A questo punto devi dare un nome alla macro (non usare spazi) e potrai scegliere:
- se assegnarla a una scorciatoia da tastiera o a un pulsante
- se sarà disponibile in tutti i documenti o solo in quello corrente
- se inserire una descrizione, magari per ricordare a cosa serve la macro.
Cliccando sull’icona della tastiera. potrai scegliere lo shortcut per eseguire la macro, come si vede nell’immagine qui sotto.

Cliccando OK, Word inizierà a registrare tutto ciò che fai: il pulsante “Registra macro” diventerà “Interrompi registrazione” e il cursore mostrerà una cassetta (o un foglio se sei su Mac). In questo caso sono andato su Layout, ho impostato l’orientamento orizzontale e tutti i margini a 4 centimetri dopodiché ho fermato la registrazione dalla tab Sviluppo.
Creando un nuovo documento e tornando su Sviluppo, posso cliccare su Macro e troverò la mia splendida creazione che avevo chiamato “testMargini”.

Cliccando Esegui, Word eseguirà in sequenza tutte le operazioni che avevo registrato: cambierà in orizzontale l’orientamento del documento e imposterà i margini personalizzati a 4 centimetri. Evviva!
Ma come ha fatto? In pratica, mentre Word sta registrando tu digiti e clicchi roba; nel frattempo, viene scritto il codice VBA (Visual Basic for Applications) relativo alle azioni che stai compiendo. È una cosa estremamente comoda che permette di usare e gestire le macro anche a chi non capisce nulla di programmazione.
Se vuoi vedere il codice della tua macro basta cliccare su Sviluppo – Macro, scegliere la tua macro e cliccare sul pulsante Modifica.
Certo, non è un sistema perfetto: mentre registra scrive tanto codice inutile che può rallentarne l’esecuzione. Nell’immagine successiva, per esempio, puoi vedere la macro testMarginiOLD (ovvero quello che Word ha scritto mentre registravo le mie azioni) mentre testMargini è invece il codice della macro dopo che ho eliminato manualmente i comandi ridondanti: sarebbe bene lasciare solo i comandi utili.

Non è difficile da leggere, è praticamente scritto in inglese ma ovviamente occorre studio, pratica e voglia di capirci qualcosa.
Controlli
Nella tab Sviluppo ci sono molti altri strumenti, ci vorrebbe un manuale apposito per parlare di tutti. Ti consiglio di dare un’occhiata ai tutorial che ci sono su YouTube.
Ti faccio vedere come inserire un checkbox, così almeno avrai un’idea di come funzionano in generale. Cliccando su Casella di controllo nella tab Sviluppo, verrà inserito nel documento un checkbox. Se vedi scritto {FORMCHECKBOX} invece del controllo non ti spaventare: ricordati lo shortcut ALT+F9.
Cliccando col tasto destro sul checkbox e scegliendo Proprietà si aprirà una finestra con molte opzioni.

Valore predefinito serve per decidere se il checkbox si deve presentare come già selezionato o no e Dimensioni. Inoltre, le macro disponibili possono essere associate ai controlli: potrebbe essere utile.
Come ti ho già detto, ci vorrebbe un manuale a parte; sono argomenti che possono diventare estremamente complessi da trattare. Almeno ora sai dove si trova questa roba, è un punto di partenza per iniziare a studiare.
Basta, abbiamo finito.
Tratto da “Compendio semiserio di Word”








